In treno tra Mosca e San Pietroburgo: la steppa degli Zar oggi è ad alta velocità

La collaborazione tra una compagnia aerea, un treno veloce, e un tour operator di qualità, rende possibile un viaggio breve nelle due più importanti città russe, Mosca e San Pietroburgo. Permette di confrontare, nell'arco di quattro giorni soltanto, la maestosità rappresentativa della capitale con il gusto raffinato (e italiano) della città fondata da Pietro il Grande. Pervasa dalla solennità stalinana la prima, trabordante di barocco la seconda: diverse, ma dense entrambe di bellezza e spiritualità. La compagnia siciliana Windjet collega Mosca e San Pietroburgo con Rimini, Verona, Catania, Palermo, Pisa e Bergamo Orio al Serio (il terzo aeroporto di Milano). E' una low cost che trasporta oltre 3milioni di passeggeri all'anno e dal 2006, anno del primo collegamento con Mosca, ha portato in Russia 330mila passeggeri dall'Italia. Da giugno collegherà Rimini con Samara e sarà l'unica compagnia italiana a servire tre destinazioni nell'ex Urss. Il tour operator è Columbia Turismo, che ha sede a Roma, ed è specializzato in viaggi di ottimo spessore culturale, con un ricco catalogo che dedica il meglio della programmazione proprio a Russia e Comunità degli stati indipendenti (Csi) e alla Cina e all'Oriente. Si parte il giovedì da Milano-Orio verso Mosca e si rientra la domenica da San Pietroburgo. Tra l'una e l'altra città interviene il terzo soggetto: le ferrovie russe che, in 3 ore e 45 minuti, portano confortevolmente i passeggeri a oltre 200 all'ora, su un moderno Siemens Velaro che materializza la (quasi) alta velocità russa; è il Frecciarossa locale, che qui si chiama Falco. Il solo viaggio in treno è uno spettacolo. D'inverno sarebbe tutto bianco di neve. Ora invece si vedono i colori della terra e della campagna, i boschi di betulle, le cataste di tronchi nelle segherie, le casette di legno, un po' precarie ma piene di dignità, le vecchie fabbriche sovietiche abbandonate, alte ciminiere, stabilimenti sventrati e vetri rotti. Qua e là simboli di un passato che fuori dalle metropoli è più lento a venir cancellato, stelle rosse, scritte, statue. Si parte dalla stazione Leningrado, a Mosca, posta a fianco della stazione di Jaroslav, stupefacente edificio tardo Liberty: in un'unica piazza, tre stazioni ferroviarie centenarie, più quella della metropolitana (altro grandissimo «monumento» staliniano). A Mosca si lasciano il Cremlino e il vecchio Arbat, a San Pietroburgo aspettano l'Hermitage, il ricco Palazzo Menshikov, di gusto olandese, e il Palazzo Yusupov, dove fu avvelenato Rasputin. L'intelligente programmazione, per niente banale, è di Columbia turismo, attiva su queste mete da più di 30 anni (www.columbiaturismo.it) mentre gli Airbus 320 sono di Windjet, che ha sede a Palermo ed è la prima low cost italiana (www.volawindjet.it).