Treno tamponato, scontro di perizie

Igor Traboni

da Roccasecca (Frosinone)

Due treni che si scontrano, 69 feriti (di cui 11 in gravi condizioni) e ben quattro perizie. E chissà quanti mesi occorreranno adesso per conoscere la verità sul tremendo incidente dell’altro ieri nella stazioncina ciociara di Roccasecca, quando due treni, colmi di pendolari, si sono praticamente accartocciati l’uno sopra l’altro. Le perizie sono state ordinate dalla Procura di Cassino, che ha aperto un fascicolo per disastro colposo; dal ministero dei Trasporti; dalle Ferrovie e dalla Regione Lazio.
Prima di quello che potrebbe profilarsi come uno scontro di perizie, la verità potrebbe comunque arrivare dalla lettura della scatola nera, lo speciale apparecchio, per molti versi simile a quello utilizzato dagli aerei, che registra tutto quello che succede ad un treno lungo il percorso. In questo caso, al vecchio e malandato convoglio Roma-Campobasso, il treno che è andato ad urtare contro il Roma-Cassino, fermo alla stazione in attesa di ripartire, praticamente sprovvisto di qualsiasi dotazione di sicurezza capace di sopperire all’eventuale errore umano o a guasti tecnici lungo la linea. La domanda a cui rispondere è soprattutto una: di che colore erano i due semafori incontrati dal treno prima di arrivare in stazione?
Anche ieri il sostituto procuratore di Cassino, Beatrice Siravo, ha interrogato i due macchinisti del Roma-Campobasso e questi hanno confermato di aver incontrato solo segnali verdi e che quindi la linea per loro era libera. Solo quando si sono resi conto che il binario era occupato, hanno azionato i freni e allertato i viaggiatori a cercare rifugio nelle carrozze di coda, ma oramai era tardi.
Di ben altro avviso il personale della stazione di Roccasecca, che invece continua ad insistere sulla presenza di due segnali di stop, che il treno in corsa avrebbe ignorato. Per quanto riguarda il numero dei feriti, dopo che per tutta l’altra notte i vigili del fuoco hanno lavorato per aprire un paio di carrozze come scatole di sardine scongiurando così la presenza di corpi all’interno, la Questura di Frosinone ha ufficializzato il numero dei feriti: sono 69, di cui dieci in gravi condizioni. Alcuni di loro già ieri hanno cominciato a lasciare gli ospedali della provincia. Si tratta soprattutto di pendolari e studenti del Cassinate e del Molise.
E proprio del Molise, del paesino di Ferrazzano, è originaria la famiglia di Gabriella, la bambina di 8 anni ricoverata in coma al San Camillo di Roma. Con il papà, la mamma e due fratelli di 17 e 12 anni tornava nel paese d’origine dall’Inghilterra, dove il capofamiglia Antonio Valillo, si era trasferito da giovane in cerca di lavoro. Tornavano per le vacanze di Natale e proprio Gabriella era la più entusiasta per questo lungo viaggio in treno. Anche la madre è gravissima, mentre il papà è stato operato d’urgenza ieri mattina, a Cassino, per tamponare un’improvvisa emorragia e le sue condizioni sono disperate.
A 24 ore dal disastro, ieri pomeriggio i treni hanno ricominciato lentamente a transitare su uno dei quattro binari della stazione di Roccasecca, riaperto al traffico. Sulla stazione in quel preciso istante è calato un grande silenzio e anche le gru, ancora intente a rimuovere gli ultimi rottami dei treni scontratisi, si sono fermate, come partecipando a quel grande momento di commozione.