Treno veloce, Adolfo alla sinistra: «Muovetevi, noi vi appoggeremo»

«Se i colleghi parlamentari liguri della sinistra si muoveranno nei confronti del Governo per far avviare i lavori del Terzo Valico, noi li appoggeremo. Ma a questo punto bisogna smetterla con le chiacchiere e passare ai fatti concreti». Per l’onorevole Vittorio Adolfo, capogruppo Udc nella Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, la situazione relativa al progetto del Terzo Valico è quanto mai chiara. Lo dimostra il fatto che una decina di giorni fa ha presentato un’interpellanza a risposta urgente ai ministri dell’Economia e delle Infrastrutture nella quale chiede al primo, professor Padoa Schioppa, quando intenda trasferire le risorse per la prosecuzione degli interventi per il Sistema italiano di alta velocità Milano-Genova. E a questo proposito lo sollecita ad autorizzare la Cassa depositi e prestiti ad emettere titoli-obbligazioni (cioè Bond), garantiti dal debito dello Stato, per finanziare queste opere. Adolfo chiede invece all’on. Antonio Di Pietro, ministro delle Infrastrutture, di sollecitare le Ferrovie dello Stato e la Rete Ferroviaria Italiana Spa alla stesura di un dossier sulla stessa opera che sia calibrato sul valore già fissato di 4.962 milioni di euro.
«La risposta avverrà in aula giovedì prossimo - specifica Adolfo - Tuttavia l’atteggiamento del ministro Di Pietro non lascia sperare nulla di buono. Stamattina \ in Commissione gli ho fatto notare che, per quanto riguarda il Terzo Valico, le Regioni hanno già pianificato tutto nell’ambito della legge Obiettivo, ma lui mi ha risposto che ogni decisione dovrà essere presa dalla Conferenza Stato Regioni. Ho idea che il ministro Di Pietro non si renda conto del fatto che nei prossimi anni nei porti del Nord Europa arriveranno non meno di 100 milioni di container, mentre in Italia ne sono previsti solo 6 milioni, dei quali 1,6-1,7 a Genova. Se non si avviano subito i lavori per il nodo autostradale genovese e per il Terzo Valico, è assolutamente inutile parlare di potenziamento dei porti».