Trent’anni di antenna, la storia della radio

Si parte dalla sentenza della Cassazione che legittimò le trasmissioni private

Musica, immagini e molto altro in un'iniziativa che ripercorre l'ultimo trentennio della storia radiofonica del nostro Paese. Dal 1° marzo al 1° aprile, il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci ospita la mostra «Radio Fm 1976-2006-Trent'anni di libertà antenna». Un'occasione da non perdere per saperne di più su questo affascinante mezzo di comunicazione che quotidianamente informa ed intrattiene milioni di persone attraverso un'esposizione aperta dal martedì al venerdì 9.30-17 e il sabato e festivi fino alle 18.30. Organizzata dal Corecom (Comitato Regionale per le Comunicazioni) la rassegna, situata nell'area delle Telecomunicazioni dell'edificio al 21 di via San Vittore, è collegata ad un importante anniversario. Il 28 luglio del 1976, infatti, la Corte di cassazione, attraverso la sentenza 202 sanciva la legittimità di trasmissioni private, sottraendo così la radio al monopolio Rai. Questa data storica è il punto di partenza del percorso cronologico dell'evento che, oltre ad una sezione interamente dedicata al passato e ai personaggi delle principali radio milanesi e lombarde, comprende più di duemila «pezzi da collezione». Giradischi, microfoni, mixer ed apparecchi per il suono per una mostra alla quale è possibile accedere gratuitamente scaricando il coupon dal sito Internet www.corecomlombardia.it. Oltre a ciò durante il mese di marzo, sempre al Museo della Scienza e della Tecnologia si terranno due importanti incontri riguardanti la radio. Primo tra questi «Parole in libertà» che il 14 del mese, dalle 18 in poi presso l'Auditorium, coinvolgerà esperti ed ospiti tra cui il giornalista e critico televisivo Aldo Grasso. Mentre due settimane dopo, il 28, a partire dalle 15, nella Sala del Cenacolo avrà luogo «Senza antenna-la radio nell'epoca della riproducibilità digitale» approfondimento riguardante i rapporti tra universo radiofonico e realtà virtuale.