Trent’anni e non capirli

Il quotidiano La Repubblica compie trent’anni: i nostri migliori auguri. L’ex quotidiano di Eugenio Scalfari, per l'occasione, ha messo in rete alcune vecchie prime pagine che da un lato fanno riflettere e da un altro sanno di masochismo. Ci sarebbe assai da discutere per esempio sul titolo «È morto il grande Mao» che risale solamente al 1976 e prefigura una perfetta inconsapevolezza (non solo di Repubblica) circa colui che gli storici, oggi, tendono a considerare il più grande macellaio della storia dell’umanità. Ma la Storia è così. Il masochismo di Repubblica, tornando al faceto, non si esime dal ripubblicare anche la prima pagina del 27 gennaio 1994 in cui si annunciava che Silvio Berlusconi si sarebbe presentato alle elezioni: «Scende in campo il ragazzo Coccodè» era lo storico editoriale di Scalfari, un documento interessante perché assomma tutta l’incomprensione, la sottovalutazione, lo snobismo di chi allora non comprese e in parte seguita a non farlo oggi. «Si vuole ricostruire un potere basato sull’odio» diceva invece Massimo D’Alema sempre su quella prima pagina, con ciò anticipando la linea dell'intera sinistra verso il nuovo arrivato. Mentre Scalfari, tra varie fumisterie, denunciava il problema politico del gruppo Fininvest finanziato «da un ristretto giro di banche tra le quali la Banca Nazionale del Lavoro». Come passa il tempo. E come non passa mai.