Trenta mesi di attacchi al nostro contingente in Irak

Con il militare ucciso ieri sale a 31 il numero degli italiani morti in Irak. A questi vanno aggiunti sei civili: il regista Stefano Rolla e l’operatore della cooperazione internazionale Marco Beci, uccisi nell’attentato di Nassirya, Fabrizio Quattrocchi, Enzo Baldoni, l’italo-iracheno Ayad Anwar Wali, l’italo-inglese Salvatore Santoro morto in circostanze misteriose, e il funzionario del Sismi Nicola Calipari. Ecco i momenti più drammati.
12 novembre 2003. Un camion sfonda la recinzione della sede della missione Msu (Multinational specialized unit) dei carabinieri a Nassirya, aprendo un varco a un’autobomba. Muoiono 12 carabinieri, cinque soldati e due civili, oltre a nove iracheni. Tra gli italiani ci sono anche 18 feriti.
10 marzo 2004. Viene ferito un carabiniere nel corso di una sparatoria a Nassirya. Il 6 aprile, nella cosiddetta «battaglia dei ponti», vengono feriti 11 bersaglieri.
2-3 maggio 2004. Altri episodi, uno dei quali coinvolge anche il comandante del contingente, generale Gianmarco Chiarini: un mezzo sul quale viaggia l’ufficiale viene preso di mira dai colpi di arma da fuoco di un gruppo di assalitori. I militari italiani rispondono al fuoco. Non ci sono vittime.
Nella notte tra il 6 e il 7 maggio 2004 quattro colpi di mortaio esplodono vicino alla sede della Cpa, l'autorità provvisoria di governo. Tra il 14 e il 16 maggio, nuovi scontri a fuoco: prese di mira dai miliziani le basi White Horse e Libeccio e la sede della Cpa di Nassirya. Matteo Vanzan, 23 anni, lagunare del Reggimento Serenissima, ferito da una scheggia di mortaio, muore all’alba del giorno dopo.
5 giugno 2004. Convogli militari italiani sono attaccati per due volte nella stessa giornata nei dintorni di Nassirya. Contro i soldati di Antica Babilonia, che scortano un convoglio di cooperazione civile-militare, vengono esplosi in tutto cinque razzi Rpg.
10 giugno 2004. Un ordigno esplode vicino a una pattuglia di Lagunari senza provocare feriti. Il 25 giugno vengono esplosi colpi di arma da fuoco contro due elicotteri Ab412 dell’esercito italiano in servizio di perlustrazione notturna a 30 km da Nassirya. Nessun ferito.
21 gennaio 2005. Muore il maresciallo Simone Cola, di 32 anni, da Ferentino, mitragliere di un elicottero, in volo su Nassirya.
16 giugno 2005. Un ordigno contro i militari italiani esplode al passaggio di un veicolo 50 km a nord di Nassirya, senza provocare feriti.
22 aprile 2006. Scoppia una bomba a Nassirya al passaggio di una pattuglia del Reggimento carabinieri della Msu. Nessun ferito, solo un veicolo leggermente danneggiato.
27 aprile 2006. Un ordigno fa saltare un blindato a Nassirya, uccidendo tre sottufficiali dell’Arma e un ufficiale dei paracadutisti.