Trenta milioni per 13 fermate Così cambia il volto del metrò

Addio linoleum. Le stazioni della metro di Loreto e Garibaldi passano alla ceramica, almeno nelle banchine per le attese dei treni. La gomma nera verrà sostituita da piastrelle grigio fumo e colorate. Miracolo dell’Expo: il restyling delle fermate metropolitane, infatti, rientra tra i cambiamenti di look di Milano in vista dell’esposizione universale del 2015.
Non dovremo però aspettare così tanto per vedere le opere completate. A Loreto i lavori dureranno fino a febbraio 2009, mentre a Garibaldi basterà attendere la fine dell’anno. Il progetto più ampio investe altre tredici fermate delle linee rossa e verde ed è spalmato su tre anni. In tutto il costo del restyling si aggira sui 30 milioni di euro, esclusi i 3,2 milioni autofinanziati da Atm per Loreto e Garibaldi.
L’Atm ha cercato di contenere nei limiti del possibile gli inevitabili disagi per gli utenti nel periodo in cui sono installati i cantieri. «Solo durante i lavori per il rifacimento delle banchine - spiega il responsabile del settore «Studi e Patrimonio» dell’azienda dei trasporti milanesi, Roberto Degani - la circolazione dei treni avverrà a senso alternato. In pratica, un giorno la fermata sarà chiusa in una direzione. Il giorno dopo nell’altra. Per gli altri lavori di restyling, invece, il passaggio dei treni sarà regolare».
Cambiano le pavimentazioni, ma anche le luci e le pareti. A Loreto, dove sono in corso i lavori per il rifacimento della linea uno (quelli della linea due sono programmati per Natale), è atteso il «serpentone»: un fascione a zig zag che illuminerà tutta la banchina. È solo una delle novità progettate dallo studio d’architetti Gambardella di Napoli, che si è aggiudicato il bando per i lavori. «Il nostro piano per Loreto è un mix tra tradizione “meneghina” e modernità - spiega l’architetto Fabio Baratto -. Manterremo i marmi rossoneri sulle pareti, ma li decoreremo con disegni del celebre pittore lombardo Mario Radice e lamiere mandorlate. Le segnaletiche saranno rosse come il colore della linea uno».
Punta a colorare il grigio della metropolitana anche lo studio Bruno di Milano, cui è stato affidato il restyling della metro di Garibaldi. «Grazie a una resina bicomponente ad alta resistenza dipingeremo la pavimentazione con i colori delle linee metropolitane e del passante. È un tocco chic in un’area che presto diventerà la Città della moda», dice l’architetto Sonia Augelli Curci.
Va intesa in questa ottica anche la costruzione del nuovo Atm point e delle isole di sosta tra le quattro scalinate d’accesso. «All’interno dell’Atm point ci sarà l’edicola in legno dogato, mentre nelle aree di sosta due pareti in vetro serigrafato e i fascioni di luce verde serviranno da segnaletica per indicare i percorsi ai cittadini», continua Augelli Curci. E il binario di manovra, ormai praticamente inutilizzato? «Ci stiamo pensando - risponde l’architetto dello studio milanese -. Sarebbe bello poter costruire una passeggiata sotterranea con un punto di ritrovo dei milanesi, magari una zona per l’aperitivo». Per ora è solo un’ipotesi avveniristica, anche se affascinante. Che Milano torni da bere cominciando dalla metro?