Trentadue anni di occupazioni

Il 18 ottobre 1975 viene occupata un’ex fabbrica di prodotti chimici farmaceutici dismessa da anni in via Leoncavallo. Il 18 marzo 1978, due frequentatori del centro vengono ammazzati da un gruppo di neofascisti. Da allora il centro sociale viene dedicato a loro.
Nel 1994 il Leoncavallo viene sgomberato dalla polizia. Il 9 settembre gli autonomi occupano un’ex cartiera in via Watteau, la sede attuale. Nel 1997 si avviano delle trattative con l’amministrazione comunale, i proprietari dell’area, la famiglia Cabassi per regolarizzare la situazione, ma la trattativa fallisce. Nel 2004 la provincia conferisce il premio Isimbardi alle mamme del Leoncavallo. Nel 2006 si riaprono le trattative per la regolarizzazione.