Trentino, alle elezioni provinciali vince il centrosinistra di Dellai

Riconfermato il presidente uscente, Lorenzo Dellai che ha ottenuto il 56,99% dei voti. Lo sfidante della Lega, Sergio Divina, sostenuto dal centrodestra, ha invece raggiunto il 36,50%. Il leader del Pd: "Il vento sta cambiando"

Trento - Lorenzo Dellai è stato riconfermato alla presidenza della Provincia di Trento. La Provincia autonoma di Trento, alle 17,15, ha comunicato il dato finale ufficioso delle elezioni, relativo a 527 sezioni scrutinate su 527. Come si era capito fino dalle prime ore del mattino sarà Lorenzo Dellai (centro-sinistra) per la terza volta consecutiva a ricoprire la carica di presidente della Giunta Provinciale di Trento. La conferma del Governatore è sancita dal 56,99% dei voti (165.046 preferenze). Lo sconfitto è Sergio Divina (Pdl) che ha raccolto il 36.50% dei consensi (105.692 voti).

Veltroni: "Il vento cambia" "I risultati delle elezioni in Trentino sono un importante segnale di valore nazionale, e confermano come anche nel nostro Paese il clima stia cambiando": ne è convinto il leader del Pd Walter Veltroni, spiegando che "il successo ottenuto, innanzitutto, dal presidente Lorenzo Dellai premia una positiva azione di governo ed una personalità di notevole spessore politico e amministrativo". "Accanto a questo, il risultato ottenuto dal nostro schieramento, che incarna una nuova e coerente ispirazione riformista e una visione di moderno autonomismo, supera di circa venti punti quello del centro-destra - prosegue Veltroni -. È un dato che deve far riflettere e che si inserisce in un mutato clima politico e sociale dell’Italia nei confronti del Governo Berlusconi. Sono gli italiani che mostrano di considerare l’esecutivo sempre più inadeguato rispetto ai problemi dei cittadini e delle famiglie, alle grandi questioni economiche e finanziarie che investono un Paese che rischia il declino, e rispetto all’incapacità di definire strategici progetti riformatori che non siano semplici ed indiscriminati tagli di spesa, come è avvenuto per la scuola italiana o per la sicurezza".

Verdini: "E' inganno propagandistico" Fare del risultato elettorale delle amministrative trentine "una cartina di tornasole delle tendenze italiane è un vero e proprio inganno propagandistico, di cui si stanno rendendo responsabili i dirigenti del Pd". A sostenerlo è Denis Verdini, coordinatore nazionale di Forza Italia. "Capiamo che dopo tante disavventure elettorali l’onorevole Veltroni cerchi di trovare anche la minima consolazione per sollevare gli animi sconfortati del centrosinistra - sostiene l’esponente di Fi - Ma non lo si può certo fare alterando i risultati e, soprattutto, spostando in chiave nazionale un dato locale, che per giunta è assolutamente particolare come quello del Trentino".

Sei seggi alla Lega 5 al Pdl Le proiezioni di assegnazione dei 35 seggi per il nuovo Consiglio provinciale di Trento (che resterà in carica 5 anni) vede la seguente ripartizione: Lega Nord 6, Pdl 5, Civica Divina 1, Patt Partito autonomista trentino tirolese 3, Italia dei Valori 1, Pd 8, Upt 6, Verdi 1, Ual (ladino) 1. Sono stati eletti consiglieri i candidati presidenti Sergio Divina e Nerio Giovanazzi. Si attende per la assegnazione dei restanti seggi l’attribuzione dei voti di resto.

Ventidue liste per 750 candidati
In totale hanno concorso alle elezioni di ieri più di 750 candidati, collegati a 22 liste. Gli aventi diritto al voto sono stati 407.455; ai seggi s’è presentato il 73,08(-1,15rispetto al 2003 quando la percentuale fu del 74,22) composto da 145.910 maschi e da 151.840 femmine. La consultazione trentina è stata a turno unico, non era previsto il ballottaggio, e con nomina diretta da parte dell’elettore del presidente della Giunta provinciale. Gli altri quattro candidati presidente hanno ottenuto risultati inferiori al (1,95, ex Pd), Agostino Catalano (1,16, ex Rifondazione) e Gianfrango Valduga (0,50, Comunisti italiani). Per tutta la giornata, a partire dalle 7 del mattino - ora di inizio dello spoglio elettorale - la percentuale tra i due contendenti è rimasta pressochè simile: Dellai attorno al 56-58, Divina attorno al 34-36; un segno di omogeneità di preferenze degli elettori per tutte le 527 sezioni del Trentino.