In Trentino il benessere è sopra la media

Autonomo e al tempo stesso integrato, capace di un benessere sopra la media che coniuga lo sviluppo del territorio con la coesione sociale, il Trentino consolida un modello virtuoso. Sottolinea Lorenzo Dellai, presidente della Provincia autonoma: «I dati sul Pil, la conferma di un rating di eccellenza per le nostre finanze pubbliche e i giudizi positivi incassati dai promotori della campagna “Sbilanciamoci”, che fotografa la qualità della vita nei diversi ambiti regionali, rappresentano altrettanti motivi di cui andare orgogliosi».
Al bilancio provinciale, oltre 4,4 miliardi nel 2008, le agenzie Fitch e Moody’s hanno appena riassegnato la valutazione massima, la tripla «A» nel rating di lungo termine (tre livelli in più rispetto a quello dell’Italia), mentre l’ultimo rapporto steso dalle 47 organizzazioni del terzo settore (i promotori di «Sbilanciamoci» vanno da Legambiente a Microfinanza, da Ctm-Altromercato al Wwf) attribuisce al Trentino, in coppia con l’Alto Adige, l’indice più elevato tra tutte le regioni rispetto a qualità ed entità della spesa pubblica, sviluppo sociale e ambientale.
«È una riprova sia della buona amministrazione (con una distribuzione della ricchezza che fa del Trentino il territorio più equo), sia dell’attenzione al godimento dei diritti di cittadinanza nel loro complesso. Oltre allo Statuto speciale, contiamo su una solida gestione finanziaria con eccellente capacità di pianificazione e sulla stabilità politica. Tuttavia non possiamo distrarci, cullati dall’illusione che l’Autonomia e le risorse della Provincia possano risolvere ogni problema». Il Pil aumenta del 2% in termini reali, contro l’1,5% dell’Italia e l’1,8% del Nord Est, in ragione degli investimenti da parte delle imprese trentine, tornati a crescere in modo vivace così come la spesa della pubblica amministrazione, nonché dei consumi finali interni. «Anche se - osserva Dellai - il Trentino nel medio periodo non può ritenersi immune agli effetti della crisi e all’incremento del caro-vita. L’industria locale va bene, ma non è isolata dal contesto globale. Perciò il territorio deve crescere ancora, armonizzando tutte le sue componenti, tenute insieme dallo spirito di appartenenza e da valori come l’impegno, la laboriosità, l’attaccamento alle tradizioni, l’attitudine a fare assieme, la capacità di rapportarsi positivamente con tutto ciò che è altro». A cominciare dai territori confinanti, per i quali la Provincia di Trento ha sottoscritto un accordo con la Regione Veneto: progetti compartecipati in campo turistico, sanitario, scolastico, nell’innovazione tecnologica e nelle infrastrutture, con obiettivi di integrazione, per un Trentino che «non si chiude su se stesso ma propone invece nuove formule all’insegna della responsabilità».