Al Trentino le centrali di Enel e di Edison

da Milano

Un anno fa, in vista della finanziaria, era esplosa la questione delle centrali elettriche trentine che facevano capo a Enel ed Edison sulle quali la Provincia di Trento aveva messo gli occhi. E quest’anno, proprio alla volata finale della nuova finanziaria, è stato raggiunto l’accordo. Le centrali idroelettriche trentine saranno controllate d’ora in poi da due Newco la cui maggioranza è in mano alla società trentina Dolomiti Energia. Le intese sono state firmate fra Dolomiti Energia, Enel e Edison, e presentate dai vertici della società pubblico-privata trentina e della Provincia autonoma di Trento. L’energia prodotta dalle centrali comprese nell’accordo - poco meno di una trentina - va dai 3 ai 4 miliardi di kilowattora. Alla nuova società Enel Rete Gas cederà anche il 100% del capitale di Avisio Energia, che fornisce gas naturale a 32 comuni del Trentino. La Giunta provinciale infine ha approvato un emendamento alla Finanziaria contenente la proroga delle concessioni per 10 anni (è previsto fra l’altro un consistente aumento dei canoni, parte del quale verrà riversato ai Comuni).
Al centro dell’operazione Dolomiti Energia, nata nel 2001 su impulso della Provincia di Trento e di Tecnofin, all’epoca delle prime trattative con Enel per l’acquisizione degli impianti idroelettrici in Trentino. Azionista di riferimento (con il 28%) è Tecnofin Trentina: quote rilevanti sono poi di Trentino Servizi e delle municipalizzate. Il valore dell’accordo con Enel è di 561 milioni di euro, quello con Edison è di 53,75.