Trento o Piacenza il tricolore mai visto

Di fronte due città che inseguono il loro primo scudetto. Approfittando dell’assenza di Treviso

Tira aria di nuovo nell'Italvolley. Come se non bastasse l'assenza in finale, dopo sette stagioni consecutive, della Sisley Treviso vincitrice di quattro degli ultimi cinque campionati, quella che inizia stasera al PalaTrento è una finale scudetto completamente inedita, e non solo sotto rete: Trento e Piacenza, infatti, sono due piazze praticamente a digiuno di successi in discipline di squadra. Per trovare l'unico scudetto mai vinto da una delle due città bisogna infatti tornare indietro fino al 1971, con il Piacenza agli albori del calcio femminile.
Tornando alla pallavolo, Trento è addirittura alla sua prima occasione di titolo della storia: nelle sette precedenti stagioni in A1 la squadra del presidente Mosna aveva messo piede nei play off per ben sei volte, ma senza mai disputare la serie finale che vale un'intera stagione. Fino a oggi il migliore risultato nella storia del club è stata la semifinale 2005-06 contro la Sisley, bestia nera anche per gli emiliani, che proprio contro i veneti hanno perso le loro due uniche finali scudetto. Ma mentre nel 2003-04 e nella passata stagione aveva dovuto cedere il passo alla corazzata trevigiana, quest'anno Piacenza si è rifatta con gli interessi eliminando Fei e compagni non solo nella semifinale di Champions League, ma anche nella serie dei quarti di finale di A1.
Tra quanti scenderanno in campo stasera, solo Vigor Bovolenta (due volte) e Dante Boninfante hanno già vinto il tricolore. Entrambi giocano per Piacenza, ma battere i padroni di casa al PalaTrento sembra essere impresa ardua: in città circola un fermento speciale, anche se purtroppo la capienza massima di circa 4000 posti del palazzetto non consentirà stasera a tutti i tifosi dell'Itas di assistere a gara 1. Una situazione che la dirigenza del club e le autorità cittadine, preparandosi allo storico evento, avevano provato a risolvere intavolando con Sky una trattativa per trasmettere pubblicamente il match su maxischermo. Accordo purtroppo negato dai vertici della pay tv in quanto «una deroga ai contratti in essere costituirebbe un grave e immotivato danno, oltre che per Sky, anche per i locali che hanno sottoscritto un regolare abbonamento per la trasmissione pubblica dell'evento». Un pizzico d'amaro che comunque non rischia d'intaccare l'euforia dei trentini alla vigilia, ansiosi di ritagliarsi un posto di gloria negli annali dello sport italiano.