Trento, preside: "Vietati i pantaloni a vita bassa"

Niente pantaloni da rapper tra i banchi di scuola, quelli larghi e lunghi che lasciano scoperta buona parte della biancheria intima. Lo ha deciso il preside di una scuola media di Trento: "Uno spettacolo indecoroso"

Trento - Niente pantaloni abbondanti, quelli over-size tanto di moda, che cadono e diventano a vita molto bassa, lasciando scoperta buona parte delle mutande: a istituire il divieto di presentarsi a scuola con questo abbigliamento è stato il preside di una media di Trento, Italo Pancheri, della Winkler.

"Spettacolo indecoroso" Stanco di uno spettacolo definito indecoroso, ha spiegato nella missiva ai genitori che chi contravverrà alla disposizione avrà sanzioni disciplinari, fino alla sospensione. A Trento non è il primo adoccuparsene: già un anno fa era entrata in azione la preside di un altro istituto, Francesca Carampin, del Tambosi. Aveva agito contro i pantaloni cadenti, poi aveva proseguito con un secondo round, a maggio, quando erano spuntate minigonne molto ridotte per le ragazzine e pantaloncini per i compagni, con infradito e canottiere strette e corte, in un insieme che la dirigente scolastica aveva trovato più adatto alla spiaggia. La richiesta, allora come oggi quella dell’altro preside, è di "un abbigliamento appropriato" alla scuola.