Trento vuole battere Cuneo e la maledizione delle finali

Dalle 18 al palaLottomatica di Roma (Raisport2) il V-day, ovvero la finale in gara unica della pallavolo. Ancora di fronte Trento e Cuneo, uno scudetto a testa: per entrambe è la quarta finale, di fila per il sestetto di Radostin Stoytchev, tre volte campione d’Europa e due del mondo ma sconfitto dai piemontesi nelle ultime tre sfide che mettevano in palio campionato, supercoppa italiana e coppa Italia.
«Dobbiamo gestire al meglio ogni situazione di gioco – spiega il tecnico bulgaro -, i campioni in carica sono lucidi nel cambio palla, efficaci in fase di break point».
Anche senza Parodi, sostituito da Patriarca in maniera convincente. Bre Banca Lannutti in semifinale era sotto con Macerata per 2-1, anche nella bella, in cui Mastrangelo e l’opposto bulgaro Nikolov hanno fatto la differenza.
«Giocare nella capitale dà sempre emozioni particolari – dice il centrale azzurro -. Il nostro Wijsmans è tornato dall’infortunio ma non è al massimo. Sarà decisivo il servizio. Juantorena? In questo momento è il migliore al mondo, anche per questo Trento è favorita».