Treves, la passione sulle note di un’armonica

Franco Fayenz

È arrivato alla conclusione, dopo oltre due mesi di proficua attività, il Lario Jazz & Rhythm’n’Blues Festival, cominciato l’1 giugno scorso. Ha avuto successo, è stato assai seguito e ha portato in tutta la zona del lago di Como musica di qualità con due concerti per sera, tenuti da un gruppo di appoggio e da un’orchestra di buon nome. Domani le luci della ribalta si spengono a Menaggio fino all’estate 2006, con il Mariolina Sala Quartet e con il gruppo Mama’s Pit. Questa sera, preceduta alle 20.45 dal gruppo Cekout, è molto attesa a Lanzo d’Intelvi la notissima Treves Blues Band di Fabio Treves. Il concerto ha luogo in piazza Garibaldi e in caso di maltempo al Palalanzo. L’ingresso è gratuito.
Nella biografia artistica di Treves si legge fra l’altro: il leader della Treves Blues Band, armonicista e cantante, è un personaggio cardine del «blues made in Italy». Con la sua armonica ha portato il blues nazionale in mezzo mondo, da Memphis a San Pietroburgo, ha aperto i concerti di nomi leggendari - come Steve Ray Vaughan e James Cotton - e si è esibito con Frank Zappa e con maestri del blues come Mike Bloomfield e Chuck Leavell dei Rolling Stones. L’anno scorso ha festeggiato il trentennale della sua carriera pubblicando l’album Bluesfriends al quale hanno partecipato in qualità di ospiti Willy DeVille, Roy Rogers, Linda Gaill Lewis e John Popper dei Blues Travellers.
Fondata appunto nel 1974, la Treves Blues Band è stato il primo complesso italiano a proporre un genere musicale che aveva radici lontane ma era in grado di coinvolgere molto pubblico. La band italiana è riuscita fin dal principio a trasmettere la passione e il feeling che sono alla base del blues, insieme con l’amore per questo tipo di musica che «è anche stile di vita, anelito di libertà ed essenza di valori umani profondi». Fra i primi episodi salienti si ricordano l’esibizione della TBB, nel 1978, prima di un memorabile concerto di Charles Mingus, e l’incontro nel 1980 a Torino con il chitarrista Mike Bloomfield, con il quale ha registrato un disco dal vivo.
E ancora. Oltre ai concerti «normali», copiosi e applauditi ovunque, la TBB prende parte nel 1992 al Beale Street Music Festival di Memphis, nel Tennessee, dove è l’unica band europea presente. Si esibisce per tre sere consecutive condividendo il palcoscenico con autentici miti del blues (fra i quali Buddy Guy, Johnny Winter, Kim Wilson, Koko Taylor e James Cotton). Nel 1999 incide per la Red&Black Records il cd Jeepster, da cui il nome di un fortunato tour della band. Nel 2001 pubblica Blues Again, suo undicesimo lavoro discografico, prodotto dal chitarrista genovese Paolo Bonfanti.
La TBB si presenterà, questa sera, a Lanzo d’Intelvi con la formazione ben nota e collaudata: Fabio Treves, armonica e voce; Ale Gariazzo, chitarra e voce; Tino Cappelletti al basso e Massimo Serra alla batteria.