Trevi, Intesa e un bond che fa risparmiare milioni

Non tutti i bond vengono per nuocere. In giorni difficili per il mercato obbligazionario, tra i declassamenti del rating dell’Italia e i grattacapi di Seat Pagine Gialle, c’è chi va in controtendenza. È il caso di Trevi Finanziaria, gruppo attivo nell’ingegneria del sottosuolo. Cinque anni fa Sanpaolo Imi (oggi Intesa Sanpaolo) emise un bond convertibile in azioni Trevi da 70 milioni destinato agli istituzionali. Ieri la società cesenate ha reso noto che opterà per la conversione liberando, a fine novembre, circa 6,2 milioni di azioni emesse al servizio del prestito, circa il 10% del capitale sociale. Se le quotazioni non dovessero muoversi troppo, Trevi rimborserà circa 25 milioni cash dopo aver pagato in questi cinque anni una cedola dell’1,5% avendo beneficiato del rating di Sanpaolo.