A Treviso Bonus anti crisi ma soltanto ai trevigiani doc

La Provincia di Treviso ha varato un fondo a sostegno delle famiglie «vittime» della congiuntura economica. L’iniziativa ha però creato delle controversie: il bonus ai licenziati, infatti, andrà soltanto ai trevigiani doc. I fondo è stato realizzato per chi ha perso il lavoro negli ultimi sei mesi. Si tratta di un contributo una tantum di mille euro. Ma chi riceve il bonus deve essere trevigiano: sono esclusi quindi coloro che non hanno la cittadinanza italiana e chi abita nella Marca da meno di cinque anni. Accanto alle origini trevigiane, servono altri requisiti: il primo è aver perso il lavoro a causa dell’attuale crisi economica, essere oggetto di mobilità o cassa integrazione dal primo ottobre 2008 a oggi, ed esser iscritti ai centri impiego della Provincia. Ed essere sotto la soglia della povertà: avere un indicatore socio economico equivalente o inferiore ai 14.900 euro. Il totale dei fondi a disposizione è di 500mila euro. Un gruppo di consiglieri di partiti di sinistra ha presentato un esposto al Prefetto e all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali ipotizzando una grave discriminazione nel bando della Provincia che esclude dalle forme di sostegno i cittadini stranieri. «Il bando della Provincia che esclude i cittadini stranieri dall’assegnazione dei contributi per il sostegno del reddito dei lavoratori disoccupati - scrivono nell’esposto i rappresentanti provinciali di Pdci, Prc, Movimento per la Sinistra, Verdi - ripropone una discriminazione odiosa contro cui in altre occasioni ci siamo battuti».