Treviso castiga Macerata e sente profumo di scudetto

Osimo. Se lo immaginavano diverso, a Macerata, il debutto nella finale scudetto. Ma non avevano fatto i conti con Treviso, squadra-squalo, dodici finali e otto titoli dal 1994. Finisce 0-3 per i veneti gara 1 della serie, giocata a Osimo: salta il fattore-campo, Macerata, senza la luce di Miljkovic (11 punti, 44% in attacco) e innocua con il resto del sestetto, non può difenderlo. Giovedì alle 20.30, al PalaVerde, il secondo match di una finale al meglio delle cinque partite.
Nel primo set Macerata spreca due volte: prima allunga 18-15 ma Fei (17 punti alla fine) innesca rimonta e sorpasso, poi non sfrutta tre set point e Papi chiude 30-32 con un attacco e un muro su Dennis. Treviso sfrutta bene l'inerzia, decolla verso lo 0-2 agevolata dalla squadra di casa: dal 13-14 al 16-21 sono cinque gli errori di Macerata, impossibile stoppare così i campioni in carica, che siglano il 19-25. E si ripetono nel terzo set, allungando dal 15-17 al 16-21 - quattro uomini diversi a segno - e chiudendo 23-25, con Papi (nato ad Ancona) migliore in campo.