Treviso, coniugi sgozzati Forse rapina finita male

I coniugi Pellicciardi sono stati trovati in una pozza di sangue nella loro casa a Gorgo al Monticano. Si cerca una banda dell'Est Europa

Treviso - Si fa sempre più concreta nelle ricostruzioni degli investigatori la pista della rapina finita del sangue, unica possibile giustificazione dell'omicidio dei coniugi Pellicciardi, avvenuto la scorsa notte nella loro casa a Gorgo al Monticano, in provincia di Treviso. Per questo motivo, le forze dell’ordine hanno disposto numerosi posti di blocco in tutta la provincia veneta. Si cerca una banda di uomini, forse provenienti dall’Est Europa, che potrebbero aver tentato la più classica delle rapine in villa: una testimonianza avrebbe riferito di aver sentito delle urla nella nella notte con una inflessione tipica dell’Est Europa.

Le indagini dei carabinieri Guido, 68 anni, e sua moglie Lucia Comin, 62 anni, sono stati trovati con la gola tagliata, in una pozza di sangue. È quanto trapela dalle prime indagini che i carabinieri stanno svolgendo all’interno dell’abitazione dove questa notte i corpi sono stati trovati da una guardia notturna. La coppia, da quanto si è appreso aveva compiti di custodia e di manutenzione del verde del giardino e del parco che circonda l’abitazione che appartiene a degli imprenditori del settore del mobile titolari di una impresa con sede a Motta di Livenza. La proprietaria, che divide l’abitazione con un altro figlio, si trova in vacanza in una località turistica dell’Adriatico e sono in ferie anche i suoi due figli. Il magistrato ha già dato il nullaosta alla rimozione delle salme.

La scoperta La guardia giurata, nel giro di controllo delle abitazioni, si è insospettita per l’uscio aperto della villa: è entrata nello stabile trovando le luci accese e le altre porte delle stanze aperte e ha scorto, sul pavimento, i cadaveri. Sono stati chiamati i carabinieri che sono giunti sul posto assieme al pm trevigiano Valeria Sanzari che sta coordinando le indagini. Sono aperte tutte le ipotesi sulla cause della morte, compresa quella di un tentativo di rapina poi degenerato. Le vittime avevano un figlio: Daniele, guardia giurata a Oderzo a pochi chilometri dall’abitazione in cui i genitori lavoravano. Non si conosce invece ancora per ora l’identità del metronotte che ha ritrovato i corpi. I cadaveri dei coniugi, intanto, sono stati portati via da un’agenzia di pompe funebri di Oderzo.

Un vicino di casa: "Ho sentito delle urla" L’unico a entrare, accompagnato dai militari, è stato poco fa uno dei tre figli della proprietaria dell’abitazione mentre sono rimaste all’esterno le sorelle di Lucia Comin, Silvana e Argentina. Un anziano, in particolare, avrebbe riferito di aver sentito delle urla provenire dalla casa della tragedia ma non sarebbe stato in grado di decifrare le parole. Tra le diverse ipotesi, come era emerso in un primo tempo, non è stata esclusa quella di un tentativo di rapina poi degenerata.