Treviso si sveglia troppo tardi L’eterno Bodiroga salva Roma

La Lottomatica domina i primi tre tempi poi si siede. Stasera Napoli-Fortitudo

Oscar Eleni

Roma pareggia i conti con Treviso prosciugando muscoli e polmoni, ritrovandosi nell’inferno quando pensava di essere già in paradiso sul +17 del terzo quarto. Un centro di Goree allo scadere del tempo, l’inizio dell’ultimo quarto con la rabbia giusta hanno permesso alla Benetton di ribaltare tutto con una difesa che in 10’ aveva concesso pochissimo, 13 in tutto, ma 6 quando contava. Blatt ha avuto il massimo da Goree, Siskaukas all’avvio, è poi rimasto a 12 negli ultimi 2 tempi, dal giovane Slokar che però ha uno 0/5 che pesa, ma niente da Drew Nicholas che ha sbagliato anche l’ultimo tiro, quello del pareggio (2 su 8) quando sulla linea di tiro libero dominavano i cuori grandi, i cuori freddi di Bodiroga e del giovane Zizis. Cuore e batticuore per 9000 persone, una marea di gente in maglia gialla per sostenere la Lottomatica che era partita male, ma poi aveva cominciato a macinare grazie a Spinelli, pur non avendo punti da Tusek (3) e dall’Hawkins (6) che sarà comunque ricordato per la palla rubata a Slokar nel momento della grande paura quando Treviso era tornata alla pari, per i due liberi segnati a 9” dalla fine. Per Pesic è uscito fuori anche Obinna Ekezie, 11 rimbalzi, stoppate, sfondamenti presi per portare fuori con i falli Bargnani (5 punti in tutto) e poi Goree (17) l’uomo della grande rimonta. Notte magica per chi sa ancora emozionarsi, serie di semifinale che si allunga e resta comunque misteriosa perché a Treviso, dove si tornerà martedì, la Benetton dominò per tre tempi e poi venne rimontata rischiando, mentre ieri sera Roma, che sembrava ispirata nei primi tre tempi, è rimasta incatenata dalla difesa di Blatt e si è impantanata pur avendo il massimo da Sconochini. Difficile leggere nella mente di gente che fa e disfa, di nervi fragili e nervi solidi. Diciamo che vale la pena esserci in queste semifinali, soprattutto stasera a Napoli.
Oggi gara due anche a Napoli dove servirebbe il maxischermo per soddisfare tutti quelli che volevano vedere Carpisa e Climamio Fortitudo nella grande battaglia. Il basket si gode il momento, mentre la Scavolini Pesaro, con Soresina-Cremona, festeggia il ritorno in A2, in attesa di sapere se in A1 qualcuno farà posto a questa società storica che ci mancava tanto. L’atmosfera intorno al gruppo non sembra più la stessa, come del resto a Milano, dove non verrà Arrigoni che ha rifirmato con Cantù, ma dove Galliani si dichiara soddisfatto di chi ha lavorato per la società.