Trezeguet: «Batteremo l’Inter Tifo per la Roma»

da Torino

Battere l'Inter domani sera a San Siro per riaprire il campionato e consegnarlo possibilmente alla Roma: questo vorrebbe David Trezeguet, lasciato ancora una volta inspiegabilmente a casa dal ct della nazionale francese Domenech in vista dell'amichevole contro l'Inghilterra: «Non faccio drammi - ha detto ieri l'attaccante bianconero -. Vivo bene lo stesso anche senza nazionale. Penso solo a fare bene con la Juve: è l'unica rivincita che posso prendermi». Tre punti a Milano, ecco il sogno: «Non firmo per il pareggio. Non abbiamo nulla da perdere. Possiamo fare un gran colpo e sarebbe bello riaprire il campionato. Sinceramente, dopo tutto quello che è successo, preferirei che a vincere lo scudetto fosse la Roma anche perché ha il gioco più bello e divertente della serie A».
Una scelta di campo, insomma. Pur se l'Inter resta una squadra da guardare oggi con una certa invidia: «Si sentono giustamente forti e belli, un po' come lo siamo stati noi per cinque-sei anni. Hanno giocatori di livello straordinario e sono primi in classifica: da loro abbiamo solo da imparare. Dovessimo batterli, ci scopriremmo ancora più competitivi».
Difficile però che accada se in campo andrà la Juve molle vista a Empoli: «Siamo consapevoli di non attraversare un grande momento di forma. Rispetto alla prima parte di stagione siamo più in difficoltà, ma anche gli altri - penso al Milan - non stanno molto meglio. Il nostro resta comunque un campionato straordinario, visto quanto siamo vicini alla qualificazione in Champions. Battere l'Inter in casa propria avrebbe un significato particolare, ma sappiamo tutti di dovere migliorare ancora molto per colmare il gap che ci separa dalle prime due». La parola d'ordine è qualità: «Il modulo che utilizziamo è lo stesso di Capello e Lippi - spiega il numero 17 bianconero - sono cambiati i giocatori. Stiamo faticando di più perché i giocatori di quegli anni erano diversi e avevano piedi di un certo tipo. La speranza è che in estate arrivi gente brava davvero. Noi continueremo a dare tutto: non sono certo la mentalità e la grinta a farci difetto. Per arrivare a scudetto e Champions League, però, serve di più». Leggasi investimenti e campioni veri da vestire di bianconero. Come era stato per Ibrahimovic: «Confermo che mi sarebbe piaciuto giocare al fianco di Zlatan qualche partita in più». Con tutto il rispetto per Del Piero.