Trezeguet: mai minacciato dalla Gea

L'attaccante bianconero, ascoltato dalla decima
sezione penale di Roma nell'ambito del processo alla Gea, nega di aver mai subito pressioni per costringerlo ad affidarsi ai servizi della società d'intermediazione presieduta da Alessandro Moggi, figlio di Luciano

Roma - "Con la società Gea non c’è stato alcun contratto. Ho incontrato Alessandro Moggi, nella sede della Juventus a Torino e ho parlato con lui della mia situazione contrattuale presso la Juve ma non ci sono state mai minacce. Non mi sono mai stati posti ostacoli per il fatto che non avevo accettato di affidarmi alla Gea. In uno degli incontri con Alessandro Moggi e un’altra persona mi fu detto che la Gea, così come era organizzata aveva maggiori possibilità per risolvere i miei problemi contrattuali con la Juventus".

È questa una parte della testimonianza resa oggi dall’attaccante bianconero David Trezeguet ascoltato dalla decima sezione penale davanti alla quale sono processati Luciano e Alessandro Moggi, Francesco Zavaglia, Davide Lippi, Francesco Ceravolo e Pasquale Gallo per l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di illecita concorrenza con violenza e minaccia, nonchè più delitti di violenza privata.