Trezzo d’Adda celebra la sua storia e i Celti

Con il Festival Interceltico che si tiene a Trezzo sull’Adda, trezzoturismo.it, da domani a domenica 17 agosto, la cittadina lombarda celebra il suo passato più remoto: la radice celtica «trecc», luogo alto e protetto, si addice perfettamente al nucleo originario dell’abitato, sorto su un possente promontorio a picco sul fiume, una sorta di fortezza naturale difficilmente raggiungibile dai nemici. Sul primo insediamento si sviluppò l’abitato romano, con al centro una fortezza in pietra con funzioni militari e di controllo del territorio, poi una rocca longobarda che la tradizione vuole edificata dalla regina Teodolinda, sulle cui rovine venne eretto nel 1300 il Castello Visconteo, prolocotrezzo.com.
Baluardo di difesa dalla Serenissima che occupava l’adiacente territorio bergamasco, il castello faceva parte dell’importante linea difensiva che segnava il confine tra il Ducato di Milano e le terre di Venezia. Proprio le antiche mura del maniero, di cui rimane integra la torre alta 42 metri e il pozzo Vercellino del 1400, ospitano i tre concerti (i Grada dall’Irlanda, i Shooglenifty dalla Scozia e i Rainbow Chasers dall’Inghilterra) che avranno inizio ogni sera alle 21 e che segnano il calendario del festival, con accesso limitato a 500 persone per ragioni di sicurezza.
Resta quindi l’intera giornata per scoprire la ricchezza di questo territorio, parte tra l’altro dell’Ecomuseo Adda di Leonardo percorribile a piedi e in bicicletta, addadileonardo.it, che è anche gastronomica. Trezzo infatti, in quanto terra di frontiera, ha assimilato e rielaborato, anche a tavola, culture diverse. Tipici della zona la pasta conscia o voncia, fatta con acqua e farina e tagliata a lasagna condita con lardo cotto con cipolla e pomodori interi o in salsa, la luganiga con vin bianch, insaporita con salvia e vino bianco, e il pan de mei, impasto dolce di farina gialla a grana fine, farina bianca, zucchero, latte con fiori di sambuco essicati.
La cucina regionale si può apprezzare all’Antica Trattoria El Sapel, 02.9092792, e all’enoteca ristorante La Cantina dell’Hotel Trezzo, hoteltrezzo.it, ricavato nella Settecentesca Villa Appiani, luogo suggestivo dove eventualmente fermarsi a dormire.