Tribù&famiglie La mappa del «chi sta con chi»

Le agenzie letterarie rappresentano, come subagenti, gli editori/autori stranieri, per i libri tradotti nel nostro mercato, e direttamente gli scrittori italiani. Ali rappresenta autori da antologia del ’900 italiano più i grandi nomi ancora attivi, come Arbasino o La Capria. Altri grandi classici sono rappresentati dallo studio legale romano Cao-Turturro-Minutillo, che è forte anche per quanto riguarda l’aspetto diritti cinematografici. Roberto Santachiara punta su nuovi autori come Saviano, la Vinci, la Muratori, più i noiristi alla Lucarelli. Ma Saviano l’ha preso dopo Gomorra (questo è il lato negativo di non fare talent-scouting) e su nomi stranieri come Stephen King e James Ellroy. Grandi e Associati (www.grandieassociati.it) è l’unica ad avere un elenco dei propri autori: tra questi Giordano, Franchini, Manfredi, Evangelisti. Marco Vigevani rappresenta Scurati, De Silva, Bocca. Sergio Claudio Perroni della Perrone e Morli (www.morli.it), a Taormina, è una figura anomala di agente e editor freelance che ha curato libri come Caos calmo di Veronesi e Le Uova del drago di Buttafuoco. Piergiorgio Nicolazzini (www.pnla.it) è venuto fuori con Giorgio Faletti, che nessun altro agente voleva prendere, quando girava con il manoscritto di Io uccido. Luigi Bernabò ha importanti autori di lingua inglese come Ken Follett e Dan Brown e, tra gli italiani, giornalisti bestseller come Stella e Terzani, e pochi narratori, tra cui la Baresani e Nove. Poi ci sono scrittori che si fanno curare il lato contrattualistico da parenti: Piperno dal padre imprenditore edile romano. E la Mazzantini che dice «non ho nessun agente per il momento. Mia sorella Moira Mazzantini che è un’agente cinematografica ogni tanto tiene d’occhio le mie cose». Quasi tutti (tranne Santachiara e Bernabò) fanno lettura di manoscritti con prezzi dai 420 ai 500 euro.