Triboniano, da venerdì i primi 11 container

Summit a Palazzo Marino per accelerare i tempi di risistemazione del campo

«Una brusca accelerata nella soluzione della questione aperta in via Triboniano. Entro venerdì sistemeremo gli undici container del primo campo», annuncia il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato. «Troveranno presto asilo anche i profughi provenienti dallo sgombero di via Adda. In tutto, i due campi così
Da Palazzo Marino arriva il ringraziamento alle forze dell’ordine. «Quest’operazione non potrebbe essere messa in pratica senza un presidio fisso, che garantisca insieme solidarietà e sicurezza». A proposito di legalità, l’amministrazione ha reso noto che nell’insediamento faranno ritorno esclusivamente i rom censiti in occasione dei controlli effettuati lo scorso ottobre. In questo modo, potrebbero essere 200 i nomadi esclusi dal «patto di socialità», sottoscritto anche da Prefettura e Questura il primo gennaio, giorno successivo al rogo in via Triboniano.
La svolta è venuta al termine di una riunione in largo Treves - presso l’assessorato alle Politiche sociali -, a cui hanno partecipato l’assessore comunale Mariolina Moioli, l’assessore provinciale Francesca Corso, don Virginio Colmegna della «Casa della Carità», operatori del volontariato e una delegazione del comitato di quartiere interessato. La Moioli ha sottolineato la vicinanza delle istituzioni ai residenti nelle vicinanze del campo, «i quali hanno saputo comprendere l’urgenza della situazione, senza mettere in atto proteste di alcun tipo».
Eppure Antonietta Spinella e gli altri rappresentanti dei cittadini intervenuti ieri continuano a chiedere «un’alternativa alla ricostruzione dell’area». «Alternativa che non può essere presa in cosiderazione perché in città manca uno spazio altrettanto adeguato», ha risposto il vicesidnaco, che si è detto disponibile «al dialogo e ad accettare proposte concrete. In ogni caso - sottolinea De Corato - è la prima volta che i poteri locali e le associazioni del terzo settore concorrono per affrontare un’emergenza come quella in atto in via Triboniano».
Anche il presidente della Provincia, Filippo Penati, ha riconosciuto la bontà del modello studiato da Palazzo Marino per risolvere il problema dell’accoglienza ai rom. Penati è intervenuto commentando l’espulsione, avvenuta lunedì, di un romeno ospite della tendopli temporanea di Opera perché accusato di aver picchiato la moglie. «Apprezzo la decisione di don Colmegna. Il suo gesto dimostra che il patto di socialità può funzionare».
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