Il tribunale le fissa l’udienza nel 2010: lei avrà 103 anni

Una donna di 98 anni si è vista rinviare di nove anni un' udienza di una causa civile pendente davanti al tribunale di Macerata. Un rinvio - fanno notare i suoi avvocati Giacinto Canzona e Basilio Cupaiolo - che farebbe notizia già di per sè, ma che diventa «un vero e proprio record negativo nazionale raggiunto dal tribunale di Macerata» - per altro sofferente di pesanti carenze di organico, che in parte saranno ovviate dall' arrivo di due giudici - se si considera l'età di una delle parti in causa. Protagonista della vicenda è Amalia Cuccioletti, classe 1907. Nel 1997 la donna ha avviato una causa civile nei confronti di alcuni parenti per questioni immobiliari, incardinando il giudizio innanzi al Foro di Macerata. Dopo le prime udienze, nel 2001, l'amara sorpresa: il giudice Maria Ercoli ha fissato l’udienza successiva al 25 marzo 2010, alle 9.30. Da quella data i suoi legali si sono attivati presentando istanze che potessero accelerare i tempi, ma tutte le loro richieste sono rimaste finora senza esito. Ad Amalia Cuccioletti - fanno notare gli avv. Canzona e Cupaiolo - rimane solo «una triste e amara consapevolezza»: comunque vada a finire il procedimento, «molto probabilmente lei non lo potrà mai sapere». E intanto tentano un'ultima strada preparando la documentazione necessaria per un ricorso alla Corte europea dei diritti dell' uomo «per una vicenda - dicono - che fa fare una vera brutta figura all’Italia».