Il tribunale ordina: Welby non deve morire

Dal Tribunale di Roma è arrivata la risposta a Piergiorgio Welby: il suo ricorso è stato respinto, il giudice al quale aveva chiesto di essere aiutato a morire ha stabilito che non è compito suo ordinare ad un medico di staccare la spina. Per questo serve una legge, che nel nostro Paese non c’è. Il giudice civile Angela Salvio non nega il diritto di Welby a pretendere che gli venga interrotta la respirazione assistita dopo essere stato sedato, ma questo diritto non è tutelato dall’ordinamento, che non definisce a livello giuridico l’accanimento terapeutico. Welby può forse sperare in un ricorso contro la sentenza.