Il Tribunale scarcera sei rom coinvolti nella rivolta del Cpt

Sono stati scarcerati e saranno espulsi o portati nuovamente in via Corelli, tutti i sei immigrati che furono arrestati, insieme ad altri 15, il 23 maggio scorso per danneggiamenti nel corso di una rivolta nel Centro di Permanenza Temporanea milanese. La decisione è arrivata dai giudici del tribunale del riesame di milano, presieduta da Cristina Mannocci, secondo i quali «non permangono misure di custodia cautelare» in quanto, tra le altre cose, «la subitanea risposta dell’autorità giudiziaria ai fatti di cui sono stati protagonisti» gli imputati «e il periodo di carcerazione già sofferto appaiono elementi idonei a ritenere che» questi «saranno efficacemente dissuasi per il futuro dal mettere di nuovo in scena forme di protesta con atti di danneggiamento». Per quanto riguarda il pericolo di fuga, i giudici sottolineando che «va effettivamente dato atto che tale esigenza non era neppure prospettata nel provvedimento con cui era stata originariamente ordinata l’applicazione della custodia in carcere». Inoltre, per via del titolo del reato, «risulta veramente difficile ipotizzare la irrogazione di una condanna superiore ai due anni di reclusione», limite entro il quale si può disporre la condizionale.