IN TRIBUNALE

La legge 40 è finita quattro volte sul tavolo dei giudici della Corte Costituzionale: la prima nel 2005, due volte nel 2009 e di nuovo nel 2010. Ma se si considerano anche i ricorsi per alcune parti della legge come quelli per ottenere la possibilità di congelamento degli embrioni, la diagnosi preimpianto e il limite di utilizzo di tre embrioni sono in tutto 16 le volte che i giudici hanno ordinato l’esecuzione delle tecniche di fecondazione affermando i diritti delle coppie e non secondo la legge 40. Ora si attende l’udienza in Corte Costituzionale per tre procedimenti e la corte dovrà valutare la costituzionalità del divieto di fecondazione eterologa, sulla quale hanno sollevato dubbi i tribunali di Firenze, Catania e Milano.