Trichet: "Aumentati i rischi per l'inflazione"

La Bce ha mantenuto invariati i tassi al 4%, "ma - avverte - a luglio potremmo alzarli di un quarto di punto". Il presidente: "I rischi per la stabilità dei prezzi sono aumentati ulteriormente". Peggiorano le stime sull'inflazione

Francoforte - "I rischi per la stabilità dei prezzi sono aumentati ulteriormente". Lo ha detto il presidente della Banca centrale europea, Jean-Claude Trichet. "L’obiettivo primario della Bce continua a essere il mantenimento della stabilità dei prezzi". Il consiglio direttivo di Francofrote è in uno stato di "allerta aumentata" spiega Trichet: l’inflazione "resterà su livelli elevati più a lungo rispetto a quanto precedentemente previsto". Tanto che il consiglio direttivo della Bce ha considerato l’ipotesi di aumentare i tassi. "Che - secondo quanto anticipato da Trichet - potrebbero subire un rialzo a luglio". L’eventuale "piccolo" aumento dei tassi ipotizzato dal presidente della Bce in vista del prossimo meeting di luglio, sarebbe nell’ordine di grandezza finora utilizzato. Finora la Banca centrale ha variato i tassi basandosi su aumenti di 25 punti base almeno, e cioè un quarto di punto.

Inflazione La Banca centrale europea ha rivisto al rialzo le previsioni per l’inflazione di Eurolandia per il 2008 e il 2009, in base alle "staff projections". Le nuove stime indicano una "forchetta" compresa fra il 3,2 e il 3,6% per il 2008, in netto rialzo dal 2,9% medio stimato a marzo. Per il 2009 gli economisti dela Bce si aspettano invece una forchetta compresa fra 1,8% e 3%, dal precedente 2,1% medio.

Il pil La Banca centrale europea ha rivisto le sue previsioni di crescita di Eurolandia per il 2008 e il 2009, in base alle "staff projections" presentate da Trichet. Le nuove stime indicano una "forchetta" compresa fra L’1,5% e il 2,1% per quest’anno, contro il +1,7% medio delle previsioni fornite a marzo. Per il 2009 gli economisti dela Bce si aspettano ora una forchetta compresa fra 1% e 2%, dal precedente 1,8%.

Tassi invariati In linea alle attese di mercati finanziari e analisti il direttivo dalla Banca centrale europea riunito oggi ha optato per una conferma dei tassi di riferimento della zona euro. Il tasso minimo sul rifinanziamento principale resta così a 4%, livello cui è stato portato il 6 giugno 2007 con una stretta monetaria da 25 centesimi. Confermati anche rispettivamente a 3% e 5% il tasso sui depositi overnight presso l’istituto centrale di Francoforte e quello sui rifinanziamenti marginali.