Trichet: «Le entrate fiscali in più vanno usate per ridurre i debiti»

E Bruxelles avverte l’Italia: il passaggio del Tfr all’Inps non risolve i problemi

da Milano

Bruxelles avverte l’Italia: il cammino verso il pareggio di bilancio resta in salita, anche perché «considerevoli incertezze» esistono sull’effetto di alcune misure prese dal governo, vedi il trasferimento del Tfr all’Inps, che «non migliora la sostenibilità delle finanze pubbliche». Ancor più forti sono dunque i «dubbi» sull’uso di una parte del «tesoretto» per scopi diversi dalla riduzione del deficit e del debito pubblico. E anche il presidente della Bce Jean-Claude Trichet è tornato a invitare i Paesi di Eurolandia ad accelerare il risanamento dei conti pubblici.
La fotografia è quella scattata nel Rapporto 2007 sulle finanze pubbliche dell’Unione economica e monetaria che il commissario Ue, Joaquín Almunia, presenterà domani. Nella parte generale del rapporto, la Commissione Ue torna a sottolineare con forza il principio che in tempi di buona congiuntura economica tutte le maggiori entrate fiscali vanno usate per accelerare il risanamento dei conti.
Un concetto questo sul quale è tornato anche il presidente della Bce Trichet, che nel corso di un’audizione al Parlamento europeo ha invitato tutti i Paesi della zona euro a raggiungere il pareggio di bilancio in anticipo sui tempi previsti, al più tardi entro il 2010 (l’Italia finora ha sempre indicato il 2011): «Nell’eurozona - ha detto Trichet - si registrano sviluppi fiscali molto migliori del previsto e andiamo certamente verso una diminuzione dell’indebitamento pubblico. Anche se questa riduzione - ha spiegato - riflette più dei miglioramenti di natura ciclica che veri e propri progressi strutturali. Per questo insisto nel dire che i periodi di vacche grasse devono servire a raggiungere l’equilibrio delle finanze pubbliche e l’obiettivo di medio termine del pareggio di bilancio, riducendo una spesa pubblica che in alcuni Paesi resta ingiustificatamente elevatissima».