Trichet: l'Italia rispetti i patti

Il presidente della Bce lancia un monito all'Italia: "Deve rispettare rigorosamente il patto di stabilità e gli impegni assunti all'Ecofin di Berlino". Stesso invito dal commissario Ue per gli Affari economici, Almunia: "L'Italia ha il debito più alto dell'Ue"

Oporto - L’Italia deve ora "rispettare rigorosamente il patto di stabilità e gli impegni presi all’Ecofin di Berlino" che prevede il pareggio di bilancio entro il 2010. Lo ha detto il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, al termine dell’Eurogruppo in merito ai conti pubblici italiani.

Almunia: "Proseguire nel cammino del risanamento" Per il commissario europeo per gli Affari economici Joaquin Almunia "anche se bisogna tenere conto degli sforzi del governo italiano, questi devono essere proseguiti nel 2008 e oltre anche perché l’Italia ha il debito più elevato dell’Ue". Nel corso della conferenza stampa al termine della riunione dell’Eurogruppo, il governatore della Bce, Jean-Claude Trichet, ha dichiarato che "non si è assolutamente discusso dell’Italia" e che l’analisi fatta ieri dalla Banca Centrale Europea corrisponde ad un invito allo "stretto rispetto del patto di stabilità e degli impegni presi a Berlino". Da parte sua il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha ricordato come a Berlino Padoa-Schioppa abbia "parlato delle difficoltà di raggiungere il pareggio nel 2010" ma abbia al tempo stesso "sottoscritto l’obiettivo".