Trichet: mercati migliori ma restano rischi

da Roma

Per il presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, la correzione dei mercati, dopo la crisi dei mutui, sta evolvendo «in maniera ordinata». Tuttavia - aggiunge, durante un’audizione al Parlamento europeo - non si può escludere che tale scenario possa essere messo in forse da eventi, «magari poco probabili ma con impatto negativo molto elevato». Trichet appare dunque ottimista, ma guardingo: lo scenario complessivo di Eurolandia è ancora orientato alla crescita, ma esistono rischi al ribasso in un clima di accresciuta incertezza.
La priorità, per il presidente della Bce, è ora di ristabilire un clima di fiducia fra gli operatori di mercato, in quanto «siamo nella situazione paradossale, nella quale ci sono assett di alta qualità che vengono considerati come se fossero di bassa qualità». Il banchiere conferma inoltre che i rischi sui prezzi restano al rialzo, con la Bce pronta ad agire. Quanto, infine, al cambio euro-dollaro, Trichet si è limitato a ripetere la «formula G7»: la volatilità eccessiva delle monete non è desiderabile, e la Cina dovrebbe essere più flessibile nella gestione dello yuan.
Una troika europea - Trichet, il commissario Almunia, e il presidente dell’Eurogruppo Junker - si recherà entro l’anno a Pechino per discutere la questione del cambio con le autorità cinesi. Dopo le dichiarazioni sul super-euro da parte di Germania, Austria e Olanda, le autorità europee hanno spostato l’attenzione dal dollaro allo yuan: «Primo punto la Cina, secondo il dollaro e terzo lo yen», sintetizza Junker. Una posizione alla quale non si sottrae Tommaso Padoa-Schioppa: «Sono un fautore della voce unica». «Tps» esordirà come presidente dell’International Monetary e Financial Committee del Fmi la settimana prossima a Washington: comprensibile dunque la sua prudenza. Improbabile poi, secondo il ministro, che all’assemblea Fmi si trovi l’intesa sulla riforma delle quote. Il risultato dell’Ecofin ha influito sui mercati, dove l’euro è sceso ai minimi delle ultime due settimane sul dollaro (1,4015).
All’Ecofin si è anche discusso di mercati finanziari. Bruxelles ha dato il via a un percorso di studio e analisi (una road map) per il miglioramento delle regole. E il ministro francese Christine Lagarde chiede regole più stringenti per quanto riguarda le agenzie di rating e gli hedge fund.