Trichet: «Mossa giusta il rialzo tassi I governi pensino a fare le riforme»

da Milano

Le critiche, piovute da ogni parte, forse l’hanno infastidito ma di sicuro non hanno sortito effetto alcuno. Come l’acqua sulla pietra. Il giorno dopo l’impopolare rialzo dei tassi di un quarto di punto (dal 2 al 2,25%), Jean-Claude Trichet è rimasto convinto che la Bce abbia preso «una buona decisione», condivisa peraltro dai mercati, la cui reazione positiva indica che «abbiamo avuto probabilmente ragione». E all’ala contestataria, nelle cui file militano alcuni rappresentanti di governo dei Paesi membri, il presidente dell’Eurotower ha ricordato che anche i ritardi accumulati nel processo delle riforme strutturali minano le potenzialità di espansione dell’area.
Con lo scopo di spegnere le polemiche, ieri è intervenuto il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker. Dopo aver a più riprese esortato l’istituto di Francoforte a rimandare la stretta, Juncker sembra aver cambiato idea: «Non penso che la decisione di ieri (giovedì, ndr) danneggerà la crescita perché è moderata e non sconsiderata». Trichet continua invece a battere sullo stesso tasto, confermando che dalla stabilità dei prezzi, ottenuta anche attraverso gli strumenti della politica monetaria, può derivare un sostegno allo sviluppo economico. «Assicurando la stabilità dei prezzi, che è quello che ci chiede la gente, permettiamo che i tassi di interesse di medio e lungo termine si attestino su bassi livelli, e quindi di essere favorevoli alla crescita e al lavoro», ha detto Trichet a Euronews. «Non c’è contraddizione - ha sottolineato - ma totale complementarietà tra stabilità dei prezzi e crescita e creazione di posti di lavoro».
Il presidente della Bce individua due elementi alla base della debolezza della crescita economica nell’eurozona. Da un lato, «la persistente mancanza di fiducia tra i consumatori, le famiglie e tra i leader d’impresa». Dall’altro, soprattutto, l’assenza di riforme strutturali sufficienti che consentirebbero di aumentare il tasso di crescita potenziale in Europa».
Trichet ha infine ribadito l’importanza di una rigida applicazione del Patto di stabilità come chiave per il buon funzionamento dell’economia europea. «Il Patto - ha osservato - è un elemento essenziale del buon funzionamento dell’eurosistema». La Bce avrebbe preferito il mantenimento della parte disciplinare del Patto, ha concluso Trichet, che si è detto adesso preoccupato per il rispetto delle modifiche apportate dai Paesi membri.