Il «Tridente» dichiara guerra all’Ama

In centro c’è chi grida all’emergenza rifiuti. È l’associazione Tridente che protesta contro l’Ama per i disservizi nella raccolta dell’immondizia, in particolare per «l’assordante frastuono, l’inquinamento e i problemi di igiene», come si legge in un comunicato inviato dall’associazione al presidente del primo municipio e all’Ama stessa. Sotto accusa sono innanzitutto i veicoli compattatori, che spesso svolgono servizio «in orari non consentiti, alle 6,30 e alle 1,30», e che «stazionano a lungo nel tratto di via della Croce tra via Mario dei Fiori e via Belsiana, con il motore al massimo dei giri e con il braccio compattatore in funzione rendendo assolutamente impossibile il sonno e trasformando le strade e le abitazioni in camere a gas». Ma i sonni dei residenti non sono turbati solo dal passaggio di questi veicoli, infatti «altri mezzi provvedono alla raccolta di bottiglie che, considerato l’alto numero di ristoranti, birrerie ed enoteche, sono in quantità enormi; le bottiglie sono letteralmente lanciate nei cassoni tramite capienti contenitori, con un frastuono indicibile, quando non sono lanciate a una a una con uno stillicidio diabolico».
E se di notte dormire è un’impresa, per gli abitanti del centro non è neanche facile fare una passeggiata: infatti, secondo il Tridente, «dopo la chiusura delle attività commerciali le strade sono stracolme di mucchi di cartoni, strabordanti cumuli di sacchi della spazzatura e persino maleodoranti contenitori di rifiuti organici e di scarto», mentre in piazza Monte d’Oro, alla chiusura dei banchi del mercatino rionale, a terra rimangono «liquami nauseabondi» che rendono «estremamente pericoloso il cammino a piedi e in motorino». Dulcis in fundo, i cittadini denunciano un’invasione di topi, e chiedono un intervento di derattizzazione. La conclusione del comunicato invita l’Ama a un confronto per trovare assieme una soluzione.
La società municipalizzata risponde alle accuse con qualche perplessità. «Nel centro non raccogliamo l’immondizia con i compattatori, ma è in vigore il sistema di raccolta porta a porta. Forse i cittadini li confondono con i veicoli per la pulizia delle strade» spiega l’ufficio stampa. «Comunque sia, indagheremo». L’Associazione a sua volta replica: «Sappiamo riconoscere i mezzi della raccolta, abbiamo anche le foto che mostrano quando rimangono incastrati nei vicoli durante i loro passaggi». E se di fronte alla rumorosa raccolta delle bottiglie, l’azienda scrolla le spalle («Purtroppo non c’è un altro modo di raccolta, i passaggi vanno fatti per forza la sera, dopo la chiusura dei locali, per non disturbare le attività durante il giorno»), l’associazione chiede che siano usati nuovi veicoli automatizzati.