Trimarchi, gol e beneficenza

Il «gol» più bello l’hanno segnato in 16mila. Tante sono le persone che hanno comprato un biglietto della lotteria collegata al Memorial Trimarchi, il torneo per giovani calciatori organizzato dal’Unione sportiva Amicizia Lagaccio. Il ricavato andrà a due bambini in cura al Gaslini e a quattro associazioni: la ligure Sindrome X-Fragile lo userà per formare tutor specializzati, l’associazione Un Sorriso per Gomel per un progetto di accoglienza dei minori bielorussi, l’Amref per «A scuola con Amref in Kenia» e infine la missione Città di Don Bosco di padre Ernesto Saksida per costruire delle case per i bambini brasiliani della regione del Mato Grosso.
Dal Brasile è arrivato il ringraziamento del missionario salesiano «ai bravissimi organizzatori del torneo, agli insegnanti, alle famiglie e a tutti i bambini protagonisti della manifestazione sportiva». Il denaro raccolto grazie alla lotteria verrà subito trasferito via bonifico alle associazioni. «Noi lo useremo per costruire delle case di mattoni per bambini e famiglie che abitano nella baraccopoli - racconta Aurora Giandinoto, capo madrina ligure per le adozioni a distanza organizzate sempre da padre Saksida-. Abbiamo già fatto 3mila abitazioni, ma ne servono almeno 5mila». La volontaria ricorda che chiunque, dall’Italia, con 26 euro al mese può adottare a distanza uno dei bambini del villaggio. «Qualsiasi cifra è ben accetta e andrà, attraverso la Fondazione Don Bosco di Roma, a padre Saksida. Chiamandomi al numero 010-354280 si possono avere gli estremi per il bonifico e tutte le notizie sulle adozioni a distanza».
Il torneo intitolato a Stefano Trimarchi, giovane del quartiere morto tre anni fa per un incidente procurato da un pirata della strada, è stata l’ultima di una serie di manifestazioni benefiche organizzate dall’Us Amicizia Lagaccio. Tra queste c’era anche il derby fra le vecchie glorie di Samp e Genoa che ha avuto 600 spettatori. Alle 97 partite del Trimarchi hanno assistito invece in 4mila. «Numeri che ci spingono a continuare, stiamo già pensando alla prossima edizione, quella del decennale» racconta Diego Grillo, uno degli organizzatori.
Ad aggiudicarsi il Trimarchi sono stati il Molassana femminile (categoria primavera) e i ragazzi del Lagaccio (categoria allievi). I trofei, offerti dalla Fondazione Genoa, sono stati consegnati dall’avvocato D’Angelo. Alla premiazione c’erano Aldo Siri, presidente del Municipio Centro est, i rappresentanti di Figc, Aia e Aiac e il nostro Luca Russo, che ha ritirato una targa per il Giornale. Una targa è stata consegnata anche ai genitori di Stefano Trimarchi, alla sportiva di Primocanale e al Circuito Rossoblù.