Trimestre in perdita e per fine anno utile in calo

Trimestre in rosso per Rcs, con una perdita netta di 16,2 milioni contro un utile di 20,9 milioni dello stesso periodo 2007. E per l’intero anno, alla luce dell’aggravarsi dello scenario macroeconomico, il gruppo editoriale conferma la stima di risultati «sensibilmente inferiori» rispetto al 2007 ma confida - grazie alla stagionalità dell’attività editoriale - in un Ebitda dell’ultimo trimestre «in netto miglioramento» rispetto al terzo. Nei primi nove mesi l’utile netto di gruppo, pari a 20,3 milioni, è comprensivo della svalutazione della partecipazione in Poligrafici Editoriale (7,9 milioni) e dei proventi netti di 13,2 milioni generati dalla dismissione a fine giugno della portoghese Economica Sgps. I ricavi del trimestre si attestano a 614,2 milioni da 657,6. La pubblicità nei nove mesi cresce da 668 a 682,3 milioni (più 2,1%).
Tenuto conto anche dei ricavi pubblicitari realizzati dal gruppo Recoletos nel primo trimestre 2007 (non consolidato) si evidenzierebbe una flessione di 18,5 milioni (meno 2,7%), attribuibile in particolare al calo dell’area Quotidiani Spagna.
Il cda ha approvato un nuovo patto parasociale con Paolo Barberis, fondatore, presidente e azionista della controllata Dada. Rcs possiede attualmente circa il 48,5% di Dada, mentre fa capo a Barberis il 5,4%.