In trincea per guarire lo strazio delle famiglie

Accanto a Giovanna Ciardelli da ieri l’altro c’è lei, che non la molla un istante. C’era lei anche tre anni fa accanto a Patrizia Luciano, vedova di Antonio, vittima come Nicola Ciardelli della strage di Nassirya. Il tenente Mara Sampietro, 33 anni, psicologa dell'Esercito, c’è sempre. Ma è sempre come se fosse la prima volta: «Purtroppo abbiamo esperienza di questi supporti psicologici e logistici e dobbiamo affrontare il grande dolore di queste famiglie distrutte e che devono ancora metabolizzare la loro sofferenza». Ha spiegato che Giovanna ha una grande preoccupazione in più: ora non riesce più ad allattare il bambino, deve quindi interrompere questo legame intimo con il piccolo Niccolò. «Ci siamo accordate per proteggere il bambino». Con lei c’è un’altra psicologa Patrizia Magro, anche lei tenente dell’Esercito. È lei che ha fatto da tramite con le famiglie delle vittime della strage di Nassirya del 2003. «Mi hanno solo detto: abbracciateli forte da parte nostra». Capiranno.