Trinidad non fa miracoli e torna al cricket

I caraibici vengono sconfitti 2-0 dal Paraguay e salutano il mondiale senza neanche un gol all’attivo

Jacopo Casoni

Fuori entrambe. Era la soluzione più logica, il pronostico più scontato, e alla fine è andata così. Trinidad&Tobago e Paraguay tornano a casa dall’avventura tedesca, ma gli stati d’animo delle due nazionali sono diversi. Agli occhi dei più, i caraibici sembravano la classica scolaresca in gita di classe, quelli capitati lì per caso e pronti a un soggiorno breve e tribolato. E invece, gli uomini di Leo Beenhakker hanno strappato un punto alla Svezia e tenuto aperto il discorso qualificazione fino agli ultimi novanta minuti del girone, risultando la sorpresa più colorata e gradita di questa prima fase del mondiale.
Per contro, il Paraguay era considerata la terza forza del gruppo B e sembrava dovesse essere un avversario ostico per Ibrahimovic e compagni sulla strada degli ottavi di finale. I sudamericani, invece, con due capitomboli nelle prime due partite, sono arrivati alla sfida di ieri sera con le valigie in mano.
Alla fine, quella di ieri è stata una notte normale, come tante. Nessun sogno impossibile realizzato, nessuna lieto fine da favola. Cinque minuti di fuochi d’artificio, con i portieri Bobadilla e Jack sugli scudi con due interventi spettacolari e decisivi, poi scende il buio e la gara si addormenta. A svegliare i tifosi caraibici ci pensa Sancho, autore di un autogol da antologia che fa calare il sipario sulle speranze di Trinidad&Tobago. È il 25’, ma la partita prende una piega che gli uomini di Beenhakker non hanno la forza di sovvertire.
La partita vive sulla sterilità offensiva del «candeggiato» Birchall e dei suoi compagni neri neri, sulla prova svogliata ma comunque sufficiente dei paraguayani e sulle prodezze di Jack. Il portiere di Trinidad&Tobago vuole emulare il compagno di ruolo e di squadra, Shaka Hislop, autore di ottimi interventi nelle due partite precedenti. Jack aggiunge ai miracoli di Hislop un po’ di brividi, con uscite avventurose e rinvii da infarto, ma la sua prova è più che positiva. Alla fine è 2-0 per i sudamericani, che arrotondano con un gol a 5’ dal termine di Cuevas, mentre i tifosi di Trinidad, salutato il mondiale, sono pronti a tornare alla normalità. E a rispolverare le mazze da cricket, il loro sport nazionale.