Trionfo di Berlusconi, vola la Lega Il Cavaliere: "Dialogo sulle riforme"

Netta affermazione del centrodestra sia alla Camera sia al Senato: Pd staccato di quasi 10 punti. Berlusconi ai suoi: <strong><a href="/a.pic1?ID=254744">&quot;Momento storico, saranno anni difficili&quot;</a></strong>. Il Carroccio diventa il terzo partito del Paese. Tiene l'Udc, male la Sinistra Arcobaleno. Solo sei partiti in parlamento

Milano - Cresce il vantaggio del Pdl con il passare del tempo. Berlusconi in testa di quasi dieci punti al Senato. Questi i dati della quinta proiezione Consortium per Rai, basata sul 90% delle schede. Si allarga la forbice tra le due coalizioni principali, sia rispetto agli exit poll, sia rispetto alle prime proiezioni (basate sul 32%, 44% e 62% del totale dei votanti). Anche se lo spoglio non è ancora terminato il Pdl si sbottona e si lascia andare alla gioia, seppur contenuta. Clima di ottimismo confermato da una telefonata tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Durante la chiamata hanno espresso "profonda soddisfazione" per il risultato del voto che si va profilando. Il Pdl è accreditato ora di un 47,1%. Mentre il Pd scende al 37,9%. All'interno della coalizione di centrodestra il Pdl sarebbe al 40,1%, confermata l'affermazione della Lega, che risale al 5,7%. Fermo all'1,3% l'Mpa. Tra le forze di centrosinistra la lista di Veltroni toccherebbe il 33%, con l'aggiunta del 4,9% dell'Idv di Di Pietro.

Seggi La prima proiezione dei seggi al Senato attribuisce alla coalizione di Silvio Berlusconi 166 seggi (senza considerare i 6 seggi degli italiani all’estero) e 138 seggi alla coalizione di Walter Veltroni. E’ quanto emerge dai dati diffusi da Consortium di Nicola Piepoli per la Rai. Si tratta quindi di una maggioranza piuttosto solida. Nello specifico al Pdl andrebbero 143 seggi, 22 alla Lega, 1 all'Mpa. Al Pd invece verrebbero assegnati 120 seggi, 18 all'Idv. Tra gli altri partiti due soli seggi all'Udc. Tre ai rappresentanti delle autonomie (Trentino e Valle d'Aosta).

Gli altri partiti Secondo i conteggi (fonte Consortium per Rai) l'Udc a Palazzo Madama arriverebbe al 6%, mentre la Sinistra Arcobaleno aumenta le difficoltà emerse dai primi exit poll attestandosi al 3,6%. Risultati più modesti per la La Destra (2,3%) e Partito Socialista (0,8%).

Ipsos: distacco maggiore In base alla quarta proiezione sul Senato di Ipsos per Mediaset, la coalizione del Pdl-Lega-Mpa si attesta al 47,0% mentre quella Pd-Idv al 38,5%. Il Pdl è visto al 38,1%, la Lega all'8%, l'Mpa all'1,1%. Nella coalizione di centrosinistra il Pd è accreditato di un 34%, l'Idv di un 4,4%. L'Udc è invece al 5,7%, la Sinistra arcobaleno galleggia intorno al 3,13%, la Destra al 2,1%, il Ps allo 0,8%.

La Camera Le proiezioni Ipsos garantiscono anche il successo del Pdl alla Camera: 46,3% per la coalizione di centrodestra contro il 38% del centrosinistra. Tra i singoli partiti il Pdl arriva al 36,9%, la Lega si attesta all'8,3%, con l'Mpa all'1,1%. Il Pd si conferma seconda forza del Paese al 33,5%, l'Idv cresce al 4,5%. Tra le altre formazioni l'Udc tiene al 5,6%. Ancora male la Sinistra Arcobaleno al 3%. La Destra è al 2,6%, il Partito Socialista all'1%. Dal punto di vista numerico, grazie al premio di maggioranza, la coalizione di centrodestra conquisterebbe 340 seggi (284 al Pdl, 47 alla Lega, 9 all'Mpa). Al centrosinistra invece andrebbero 241 deputati (209 al Pd, 32 all'Idv). Tra gli altri partiti l'Udc eleggerebbe 34 rappresentanti e due andrebbero ai rappresentanti delle autonomie (Trentino e Valle d'Aosta).

Solo sei partiti in parlamento Saranno soltanto sei, secondo le proiezioni Consortium per la Rai, i gruppi politici presenti nella Camera disegnata dal voto: Pdl, Lega Nord, Mpa, Pd, Idv, Udc. Se poi si considerano le coalizioni, allora il quadro risulterà ulteriormente semplificato: Pdl, Lega Nord, Pd, Udc. Si tratta di una semplificazione brutale rispetto alla precedente legislatura quando a Montecitorio erano rappresentati circa 26 gruppi politici. Sempre secondo le proiezioni Consortium non saranno rapprsentati la Sinistra l’Arcobaleno, coalizione che aveva raccolto Prc, Verdi e Pdci. Dei 16 candidati premier soltanto tre sono stati eletti in Parlamento: Silvio Berlusconi, Walter Veltroni e Pier Ferdinando Casini.