Un triplo Iaquinta manda Udine in delirio

Paolo Marchi

nostro inviato a Udine

Iaquintamente favoloso: 3 a 0, tripletta di Iaquinta, per il debutto in Champions dell’Udinese, e questo al 90’ in fondo solo conta, aver battuto il Panathinaikos con una rete al minuto 28 del primo tempo, il raddoppio nella ripresa, stesso minuto, e l’apoteosi per il calabrese al 31, tre volte a segno anche nei preliminari contro lo Sporting Lisbona, un gol in trasferta e due al ritorno, totale 6. Complimenti anche perché l’Udinese non ha affatto giocato bene e il punteggio largo e ubriacante nasconde emozioni taglia-gambe e balbettii manovrieri, da evitare il 27 a Barcellona quando blaugrana e bianconeri decideranno chi è la più bella e brava del girone.
E così finirà in un hurrà collettivo una serata che doveva essere di festa fin dalle ore precedenti il fischio di inizio e che invece ha stentato a decollare: un conto è parlarne alla vigilia della Champions, un altro entrare per davvero in campo nella più importante competizione europea per chi era alla prima assoluta, esordio che Cosmi ha deciso di affrontare con due punte sole, Di Natale e Iaquinta, fuori un Di Michele spento assai domenica a Roma, e un centrocampista in più, Vidigal, contro un ospite greco a una punta sola, Torghelle, ungherese, abbandonato in avanti e quasi sempre in fuorigioco. Consumate una orrida colonna sonora, l’inno Uefa e le foto, al via è seguito un lungo balbettare calcio in pratica da parte di entrambe le formazioni.
Il primo spunto, uno scambio Candela-Di Natale con palla a spiovere per Iaquinta è piacevole ma senza veleno e finisce in nulla, rimanendo un’intenzione. Cosmi prende subito ad arrabbiarsi, a sgolarsi per svegliare i suoi. È volitivo Obodo, ma accanto a lui tentenna Muntari in un centrocampo che Zenoni a destra e Candela a sinistra cercano di velocizzare nei movimenti per linee esterne senza però che le azioni trovino fluidità e pericolosità davanti Galinovic.
Non a caso il vantaggio che mette il sorriso sul volto dei trentamila arriverà sulla sola azione secca, decisa e veloce. È il minuto 28. Di Natale apre in un battibaleno per Zenoni, cross dalla destra sul quale Iaquinta anticipa tutti di testa gonfiando la rete di Galinovic, uno che si ricorderà a lungo di Iaquinta. Le segnature nella ripresa (al 28’ su pallone rubato da Pinzi e rifinito da Di Natale, assistman anche al 31’) renderanno pingue il risultato, non il gioco. Su questo lavorerà Cosmi.