Tripoli In 2mila ai funerali del figlio del raìs: «Vendetta»

Circa 2mila sostenitori del governo libico hanno partecipato ieri a Tripoli alle esequie del figlio di Muammar Gheddafi, Seif al-Arab ucciso presumibilmente due giorni fa, è stato sepolto, chiedendo al governo di vendicarne la morte e di colpire la Nato. Durante i funerali molti partecipanti durante hanno issato cartelli con le immagini del Colonnello e lanciato slogan contro la coalizione internazionale e a favore della Jamahiriya: «Vendetta, vendetta per te, Libia» e «Chiediamo vendetta per i nostri martiri», hanno gridato quando il feretro di Seif al-Arab, avvolto in un drappo nero, in un cimitero vicino Tripoli.
«Il popolo libico mantiene la testa alta nonostante i bombardamenti crociati e si china solo ad Allah», ha affermato l’imam che ha tenuto il sermone. Seif sarebbe stato ucciso insieme a tre nipoti del colonnello libico e ad altre persone nella residenza di Abu Slim, nella periferia della capitale, nella notte di sabato in un raid della Nato.