Tris Ciabò, Bocchino e Palmeri: il Fli prova a cavalcare la storia

Tra elenchi secretati e poi rivelati, appelli alla trasparenza ignorati e poi accolti il «caso Affittopoli» ieri ha prestato il fianco a strumentalizzazioni politiche. L’occasione era troppo ghiotta: gli esponenti di Fli non hanno resistito e sono saliti sul carro della polemica. Se il consigliere di Fli Barbara Ciabò lancia i suoi strali contro il presidente del Pio albergo Trivulzio colpevole di non volere rivelare i nomi degli inquilini, a farle da sponda da Roma arriva il vicepresidente del partito, Italo Bocchino: «Il Pio Albergo Trivulzio di Milano è gestito in modo poco trasparente». In serata il colpo di scena, il presidente del Pat, Emilio Trabucchi ha consegnato personalmente al presidente del consiglio comunale, coordinatore cittadino di Fli, Manfredi Palmeri i preziosi elenchi.