La triste «campagna di Russia» nelle lettere dei soldati capitolini

Maria Letizia Maffei

Le giornate della Festa de Noantri sono sempre piene di appuntamenti curiosi ed originali, legati ad una tradizione un po’ dimenticata. La giornata di domani si preannuncia simpaticamente densa fin dalla mattina, quando, alle ore 9.30, si terrà a piazza Giuditta, la seconda manche della corsa con i sacchi. Nell’arco della giornata si potrà visitare la mostra fotografica di Emilio Gentilini dedicata alle donne di Trastevere in piazza Sant’Egidio, mentre nel pomeriggio, dalle ore 18, a Santa Maria in Trastevere, si terrà la mostra mercato di ottanta case editrici organizzata da Libri in Campo. Alle ore 20 alla Basilica di San Crisogono si terrà un piccolo evento d’altri tempi, l’albero della cuccagna. La sera poi, ci sarà da scegliere tra due momenti teatrali musicali, il primo alle ore 21 a piazza Santa Maria in Trastevere è con «I Favete Linguis», il trio comico musicale che mette in scena parodie di canzoni celebri, da Petrolini al Quartetto Cetra, con virtuosismo e grande divertimento. Il secondo, invece, è un appuntamento di grande impatto emotivo in cui commuoversi e ridere sono note dello stesso spartito. Sempre alle ore 21, a via Anicia, Nicola Pistoia, Paolo Triestino e Paola Minaccioni rappresentano «Li romani in Russia», adattamento per voci e musica di Marcello Teodonio del poema epico di Elia Marcelli. Partendo dall’adunata alla Cecchignola il 25 giugno del 1941, fino alla ritirata del 1942, la tragedia della guerra viene espressa in versi in romanesco attraverso l’esperienza della fame, del freddo, della paura, e della solidarietà dei suoi personaggi inchiodati al dilemma tra il desiderio di fuga ed il senso del dovere di una guerra tragica. I tre attori sono i fantasmi evocati dalla lettura delle lettere spedite dal fronte con l’accompagnamento delle musiche di Pino Cangialosi eseguite dal vivo e la regia di Stefano Messina.
Sabato 29 luglio (ore 21). Festa de Noantri a via Anicia. Ingresso gratuito.