Il triste primato ligure: consumi record di eroina

La Liguria, in fatto di droga, ha un triste primato: è la regione italiana con più consumatori di eroina. A spiegarlo è la Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia curato dal ministero della Solidarietà sociale. Nello studio (riferito all’anno 2006) si legge che «fra il 2001 ed il 2005 in Italia c’è stato un aumento nella popolazione generale dei consumi di cannabis (hanno fatto uso della sostanza almeno una volta nella vita il 22 per cento degli intervistati nel 2001 ed il 32 per cento nel 2005): l’incremento si riferisce non solo al consumo nella vita, ma anche negli ultimi 12 mesi e 30 giorni». Secondo gli studiosi, poi, «l’aumento dell’uso di eroina e cocaina è avvenuto nell’area del consumo sporadico-occasionale; il consumo frequente effettuato negli ultimi 30 giorni resta invece sostanzialmente stabile nel caso dell’eroina mentre subisce un lieve incremento per la cocaina. Le regioni che fanno registrare le più alte prevalenze di consumatori (una o più volte negli ultimi 12 mesi) sono il Lazio per i cannabinoidi (10,6 per cento), la Lombardia per la cocaina (4,7 per cento) e la Liguria per l’eroina (0,7%)».
Il primato porta con sè una serie di eventi: «Ad alte prevalenze nei consumi in Liguria si associano anche alte prevalenze nel numero delle operazioni di sequestro di eroina, delle denunce per spaccio e delle segnalazioni per possesso» ricorda infatti il rapporto. Non è finita.
Notizie poco rassicuranti per la nostra regione arrivano anche dai dati sul consumo di cannabis. «La regione dove si registrano le più alte percentuali di consumatori nella popolazione fra i 15 ed i 54 anni è il Lazio con il 10,6 per cento, ma percentuali elevate si rilevano in Sicilia (circa il 10,2 per cento), in Valle d’Aosta, Liguria, Veneto e Abruzzo (poco più del 9 per cento)».
Quanto ai servizi pubblici attivi sul territorio, il «carico di lavoro» medio, inteso come rapporto tra utenti in carico e personale impiegato, nel 2006 varia da meno di 21 utenti per singolo operatore, registrato in Valle d’Aosta, Molise, Piemonte, Basilicata, Trentino, Emilia e Liguria, a più di 27 in Campania, Lombardia, Marche ed Abruzzo.