Trofeo Spensley per quattrocento

Fabrizio Graffione

Sedici squadre con circa quattrocento ragazzini, tutti sotto i tredici anni, si giocano, nei campi genovesi e in quelli di Rapallo e Chiavari, il trofeo James Spensley di calcio. Il torneo internazionale giovanile, cui partecipano alcune squadre da tutta Europa, è giunto alla quattordicesima edizione cui, come negli anni scorsi, viene abbinata anche la coppa Piccardo, in memoria di uno dei migliori dirigenti del Genoa e organizzatore della manifestazione. Dopo il prologo del 6 settembre con l'apertura ufficiale del torneo, i primi incontri sono previsti il 7 e la finale il 10 allo stadio della Sciorba.
Il trofeo che vincerà la migliore squadra è dedicato, nei 113 anni di attività calcistica genovese, al personaggio inglese che proprio all'ombra della Lanterna fondò, nel lontano 1893, la società Genoa cricket football club. James Spensley era un appassionato del pallone, ma anche degli altri sport. Si trovò per lavoro nel capoluogo ligure perché, grazie alla sua professione di medico e alla fiudcia guadagnata ai Lloyd's di Londra, venne trasferito nella nostra città per visitare, appunto per conto della grande compagnia di assicurazioni, i marinai malati che viaggiavano a bordo delle navi sotto contratto Lloyd's. Il suo studio era in uno scagno di piazza Caricamento e il medico inglese andava a lavorare tutti i giorni con l'impeccabile giacca in tweed a tre bottoni, la cravatta e lucide scarpe di cuoio. Soltanto nel fine settimana indossava quelle da calcio. La storia racconta che visitava gratuitamente i meno abbienti che risiedevano nel centro storico genovese senza fare alcuna distinzione di razza o religione, ma in gran parte erano genovesi. Quando scoppiò la prima guerra mondiale venne arruolato come ufficiale medico nell'esercito inglese di Sua Maestà e una leggenda, più che la storia, ricorda come curasse anche i feriti tedeschi che stavano nell'altra trincea. Un galantuomo, insomma, un grande sportivo con un senso di alto altruismo, un modello da seguire per le giovani generazioni. Ed è questo lo spirito con il quale i dirigenti del Genova continuano ad organizzare il prestigioso torneo giovanile internazionale.
Il calendario delle partite comincia giovedì mattina con gli incontri nei campi di Caperana a Chiavari, Macera a Rapallo, Begato a Rivarolo, Gambino a Arenzano, Ligorna a Genova. Gli ottavi di finale si disputano al Ligorna e allo Strinati di Genova venerdì, i quarti e le semifinali sabato alla Sciorba e la finale domenica ancora alla Sciorba. Le squadre internazionali in campo sono quelle rumene, serbe, slovacche, spagnole e di San Marino. Quelle liguri sono la Caperanese, Rapallo calcio, Bolzanetese, Genoa cfc leva 94, Borgorosso Arenzano, Genoa cfc leva 93, Voltrese Vultur, Ligorna, Baiardo, Athletic club. Partecipa anche la squadra della Sardegna.
«Il torneo giovanile internazionale Spensley - spiega l'assessore comunale allo sport Giorgio Guerello - avvicina i giovani e le famiglie allo sport. Palazzo Tursi contribuisce a questa importante iniziativa realizzata grazie all'impegno di volontari e dirigenti del Genoa. È molto bello lo scambio di ospitalità fra le famiglie dei giovanissimi calciatori, considerato che le mamme genovesi terranno in casa gli atleti provenienti dall'estero e dalle altre regioni per tutta la durata della manifestazione».