Tromba d’aria, abbattuti centinaia di alberi

I primi alberi sono caduti in piazza Susa, in via Pisani Dossi (a pochi metri dalla stazione di Lambrate) e nei viali Monteceneri e Montello. In quest’ultima strada, nelle vicinanze dell’Arena civica, una pianta, cadendo, ha tranciato i cavi della rete dell’Atm. «Per fortuna - spiegavano ieri notte i ghisa - a quell’ora i mezzi e soprattutto le auto in circolazione erano poche. Altrimenti i danni sarebbero stati molti di più». Il maltempo ha creato problemi anche lungo le autostrade che circondano Milano. Sull’A7, la Milano-Genova, sono caduti degli alberi in carreggiata. Il traffico è stato rallentato, ma la polizia stradale non è intervenuta per soccorrere feriti e non ha avuto segnalazioni di incidenti. Dopo il vento è arriva la pioggia. Caduta con forza in tutta la provincia. Ai centralini dei Vigili del fuoco sono arrivate richieste di interventi per allagamenti di scantinati e a seguito dei danni provocati dai fulmini. Al Festival sudamericano ad Assago migliaia di persone sono fuggite sotto la violenza di un breve nubifragio. Col passare dei minuti la situazione si è andata lentamente normalizzando. Ma all’una del mattino ai centralini dei vigili del fuoco continuavano ad arrivare decine di chiamate. «Le squadre stanno cercando di rimuovere le centinaia di piante cadute sulle auto in sosta ai lati delle strade», spiegavano gli agenti. Gli esperti del meteo avevano previsto per questo inizio di settimana l’arrivo di una perturbazione. Temporali di breve durata - si era detto - potevano cadere su tutta la regione; e con loro la grandine. La tromba d’aria di ieri notte ha confermato l’imprevedibilità. «È successo tutto in pochi minuti, era la spiegazione ricorrente delle centrali operative. La città è stata investita da folate di vento violentissime e a quel punto sono iniziati a volare cornicioni, impalcature e soprattutto gli alberi». Il traffico però non è stato interrotto in nessuna delle strade interessate. «Per fortuna - ripetono i vigili - a quell’ora in strada c’era davvero poca gente».