Trombetta e doppietta di Culio: l'ultimo incubo giallorosso

L'argentino lancia i romeni allenati da un italiano. Totti entra tardi. Spalletti depresso, giocatori fischiati

Roma - Quando Francesco Totti entra in scena nella prima serata europea giallorossa, la barca Roma sta affondando senza scialuppe di salvataggio. La squadra di Spalletti è mortificata anche dal quasi sconosciuto Cluj, debuttante in Champions. Ma anche dai fischi che piovono copiosi su squadra e tecnico.

I pericolosi campanelli d’allarme giunti in sequenza dal campionato non erano da sottovalutare. «Non si è rotto niente», faceva notare il tecnico toscano alla vigilia dell’esordio europeo. Sembra invece essersi rotto tutto. Lo attesta la nuova prova orribile dei giallorossi che compromettono pesantemente il cammino nella Champions. E perdono ancora la faccia. Spalletti fa bene a non attaccarsi all’alibi delle assenze, il problema è nell’approccio mentale della squadra. E forse anche nelle condizioni fisiche generali: la Roma non corre, i suoi rivali sì. Ora i processi saranno inevitabili, il tecnico finirà sulla graticola così come i giocatori, irriconoscibili rispetto all’ultima bellissima stagione. Sarà dura ricreare quel feeling del gruppo che sembra ormai essersi sciolto come neve al sole, tra la “depressione” di Spalletti e la mancanza di grinta dei calciatori.

La Roma schiera altri interpreti diversi rispetto alla figuraccia di Palermo: Vucinic al centro dell’attacco con Totti che subentra solo dopo 52 minuti, Cassetti prescelto al centro della difesa (ruolo ricoperto raramente), Aquilani al fianco di De Rossi a metà campo, con Pizarro out per un problema muscolare (ma la sua esclusione era comunque nell’aria), Julio Baptista fa il trequartista alla Perrotta, con Taddei e Tonetto ai lati. Modulo speculare a quello della Roma per il Cluj: il 4-2-3-1 allestito dall’ex vice di Galeone e Guidolin, Maurizio Trombetta, sembra ben organizzato, con individualità interessanti.

Per venti minuti i giallorossi regalano gioco, verticalizzazioni e occasioni da gol. Vucinic è sfortunato quando coglie il palo e a togliere le castagne dal fuoco ci pensa Panucci, esperto di coppa, che sfrutta da vero centravanti il cross di De Rossi (coriaceo a strappare palla a Juan Culio). Di testa sigla il suo decimo gol in Champions. Impietosa giunge la nuova metamorfosi della Roma. In una sorta di replay di Palermo, la squadra di Spalletti rivive gli incubi della trasferta siciliana: solita leziosità nel giocare il pallone, con gli avversari che vanno a mille all’ora. Il Cluj beneficia anche della poca coesione tra i reparti giallorossi, si dimostra ben organizzato e inizia un vero e proprio tiro a segno verso la porta di Doni. Che capitola sulla splendida azione avviata e conclusa dal furetto argentino Juan Culio (bello il colpo di tacco di Trica, devastante l’allungo del 25enne centrocampista del Cluj che “semina” Taddei).

Roma colpita e quasi affondata. Panucci si fa male alla schiena e lascia la contesa ma pochi minuti prima che scocchi l’ora di Totti, Juan Culio concede il bellissimo bis con un tiro al volo. Peralta colpisce il palo e sancisce la superiorità dei romeni, i giallorossi sono incapaci di reagire. La Champions è già in salita, come peraltro l’intera stagione della Roma.