Trombosi: la prevenzione è rosa

Pink. Quale colore potrebbe essere più azzeccato quando si parla di donne? E così, monocromatico, il Galliera lancia la nuova campagna di prevenzione, diagnosi e cura della trombosi venosa nella donna, con l'apertura di un ambulatorio dedicato al sesso femminile. Rosa la brochure, con tanto di questionario autovalutativo, rosa i tre bollini conferiti all'ospedale genovese dall'Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna (O.N.Da), massimo punteggio della graduatoria, e rosa che più rosa non si può il testimonial dell'iniziativa: chi se non lei, la Pantera Rosa, avrebbe potuto introdurre le pazienti in un argomento così «pink»? Sì, perché questa patologia, nella maggior parte dei casi, è femmina. «Il tromembolismo venoso (TEV) colpisce in Liguria circa settemila persone l'anno e, di queste, due terzi sono donne - ha dichiarato Giuliano Lo Pinto, che dirige il Centro Trombosi del Galliera, fondato da Pietro Meneghini nel 1970 e che nel 2010 è stato deliberato dalla Regione Liguria quale centro di riferimento regionale per gli adulti con questa patologia - L'apertura dell'ambulatorio si inserisce proprio in un contesto di servizi specifici a supporto delle malattie femminili». La malattia nasce dalla formazione di un grumo di sangue (trombo) in una vena; non solo negli arti inferiori, con la classica flebite, ma anche, sebbene più raramente, in quelli superiori e negli organi interni e con la frequente e pericolosa complicanza dell'embolia polmonare, che può portare alla morte in brevissimo tempo. «Ci teniamo ad informare il maggior numero di persone possibile - continua Lo Pinto - perché in pochi conoscono questa patologia, o magari pensano di non rientrare nelle categorie a rischio. Ma attenzione: una percentuale altissima di casi riguarda donne in gravidanza o puerpere, quindi di età relativamente giovane, che prima della gestazione non avevano mai riscontrato problemi di questo tipo. Per non parlare dell'assunzione di farmaci ormonali estroprogestinici (pillola anticoncezionale o terapia sostitutiva post-menopausa), che è un elemento aggiuntivo di rischio. La prevenzione diventa quindi necessaria». L'Ambulatorio «Trombosi in Rosa» si avvale di tre medici strutturati, un medico borsista, una dietista, uno psicologo e due infermieri ed è situato presso la piastra ambulatoriale medica al piano terra padiglione B7, ingresso centro prenotazioni, Via Volta, 6. «Una vera eccellenza nonostante il momento difficile - ha aggiunto l'ex prefetto Giuseppe Romano, vice presidente dell'Ente Ospedaliero, mentre centinaia di infermieri manifestavano a De Ferrari - che dimostra come la qualità non venga mai a mancare, anche con risorse ridotte». Orari ambulatorio: appuntamenti tramite CUP. Per informazioni tel. 0105632907.