Tronchetti Provera: "Per 100 milioni, Ibrahimovic parte..."

Il presidente Pirelli non lo ritiene più incedibile. "Conosco Moratti: non rifiuta certe cifre. Zlatan è un grande campione ma l'Inter ha tanti bravi giocatori"». Adesso è la società ad avere il mal di pancia

Scaricato, o quasi, Adriano, l'Inter pensa al futuro e ai conti di cassa. Alcune smorfie di Ibrahimovic hanno lasciato il segno. Moratti non perde occasione per parlare dei grandi campioni delle alte squadre. Ultimo in ordine di tempo Lampard. Dice che sono fantastici, perchè non si sentono intoccabili e aiutano la squadra in ogni modo. Ibra non sempre. Soprattutto in Champions. E allora come definirlo? Grande, ma non intoccabile. Ovvero cedibile, se il prezzo vale il sacrificio. «Cento milioni di euro per Ibra? È una domanda da fare a Moratti, ma credo di conoscere la risposta: di fronte a questi numeri sarebbe difficile rifiutare». Marco Tronchetti Provera, presidente della Pirelli e membro del cda dell'Inter, ieri ha allungato l'ipotesi. Se qualcuno è interessato si faccia avanti. Certo, difficile vendere Ibra visto lo stipendio:in Europa nessuno se lo può permettere. «Ibrahimovic è un grandissimo campione e uno degli uomini fondamentali, ma per fortuna la squadra ha tanti bravi giocatori», spiega Tronchetti in un'intervista a Sky. Non è stato gradito il famoso "mal di pancia" dello svedese. «Abbiamo una squadra con molti giovani di grandissimo talento per cui possono esserci momenti di emotività, di reazione. È normale». Ma, intanto, Ibra potrebbe andarsene anche dietro contropartita inferiore ai 100 milioni: 80 potrebbero convincere Moratti.
In questo momento appare molto più probabile la cessione di Adriano: «Sono dispiaciuto perchè è un talento naturale, un grandissimo giocatore. Ci ha regalato delle bellissime emozioni e quindi spero che ritrovi se stesso e la passione per il calcio», ha sottolineato Tronchetti Provera. La rescissione sembra l'unica via percorribile: «Mi dispiace perchè è un giovane che sta sprecando un pezzo della sua vita».
Ovvio che se andassero via Ibra e Adriano, l'Inter dovrebbe puntare forte su un altro attaccante: Benzema, Aguero, Eto'o. Squadra che cambierà poco, garantisce Tronchetti. Restano solo i sogni: «L'Inter ha tutte le caratteristiche per rimanere competitiva, poi ognuno ha le sue passioni: a me piacerebbe prendere un altro Totti, per esempio». Sogni in attesa di scudetto. Meglio con un successo a Torino: «La Juventus, anche per i successi che ha avuto, per la storia e per le polemiche, è sempre stata l'avversaria con la A maiuscola».
Per ora l'Inter ha sostituito la Juve nel ruolo di grande antipatica: «Vincere troppo produce sempre un po' di invidia, di inimicizia e di polemica: questa volta è il turno dell'Inter». E Mourinho mette del suo «In molti lo invidiano all'Inter. Da molti è amato e da molti no, ma è uno Speciale: con grandi doti di lavoratore e uomo squadra riesce a tenere insieme lo spogliatoio». Ed infatti ha scommesso la sua credibilità sulla permanenza di Ibra a Milano. Vedremo!